Per promuovere la concorrenza nel mercato all’ingrosso dell’energia elettrica e per contenere i prezzi e le tariffe finali l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha introdotto, con un provvedimento, nel mercato italiano di settore la possibilità di stipulare contratti per la cessione di "capacità produttiva virtuale" (Virtual Power Plant, o VPP).

In particolare, i contratti per la cessione di "capacità produttiva virtuale" consentono di trasferire una quota della produzione di eventuali operatori "pivotali", ovvero in grado, in diverse zone del mercato e per molte ore dell’anno, di fissare i prezzi dell’energia elettrica indipendentemente dal comportamento dei concorrenti, a soggetti terzi, non riconducibili all’operatore dominante, per quantitativi predefiniti e a prezzi determinati sulla base di una procedura concorsuale aperta. Il meccanismo di cessione è detto "virtuale", in quanto con i VPP si ha un effetto equivalente, in termini di concorrenza, alla vendita della proprietà degli impianti senza ricorrere però ad alcuna dismissione di centrali elettriche.

La conseguenza diretta del provvedimento – si legge in una nota dell’Autorità – è una diminuzione della concentrazione nell’offerta e un aumento della dimensione competitiva degli altri operatori, rendendo più concorrenziale sia la contrattazione nella Borsa elettrica che le negoziazioni a termine. Inoltre, l’attività di monitoraggio della condotta dei produttori svolta dall’Autorità viene rafforzata.


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