Rispetto ad un anno fa il prezzo del petrolio è calato del 12,33%; di contro il prezzo alla pompa è aumentato, solo in pochissimi casi è rimasto invariato. Adiconsum chiede al Governo che il prossimo decreto sulle liberalizzazioni preveda un sistema di aggiornamento dei prezzi dei carburanti periodico, non più giornaliero e all’Antitrust di verificare l’effettiva concorrenza tra le Compagnie petrolifere. "Se consideriamo l’andamento dei prezzi del gasolio e della benzina del 4 gennaio 2006 e del 4 gennaio 2007 vediamo che i prezzi consigliati dalle principali Compagnie petrolifere sono sostanzialmente aumentati e solo in pochissimi casi hanno subito piccole variazioni o sono rimasti invariati.

Di contro, nello stesso periodo, il prezzo del petrolio è calato di circa il 12,33% e di ben 7,59 dollari in assoluto.E’ evidente che gli automobilisti stanno pagando un prezzo più alto del dovuto e che le Compagnie stanno continuando a guadagnare, non abbassando i prezzi.Inoltre, dal confronto fra i prezzi consigliati dalle principali 9 compagnie petrolifere salta agli occhi la totale mancanza di concorrenza fra esse:i prezzi consigliati per il gasolio, infatti, sono assolutamente uguali, piccole differenze si registrano solo a livello del terzo decimale e per i prezzi della benzina verde".

A ragionare sul rincaro benzina è Adiconsum, in vista anche del secondo decreto sulle liberalizzazioni annunciato dal ministro Bersani, chiede che il provvedimento contenga un nuovo sistema di aggiornamento dei prezzi alla pompa, non giornaliero, ma periodico, così come per l’elettricità e il gas, le cui tariffe, infatti, grazie a questa procedura, non subiranno aumenti nel prossimo trimestre. Adiconsum inoltre sollecita l’Antitrust a verificare il grado di concorrenza fra le Compagnie petrolifere.

 

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Help consumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d'informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull'associazionismo che li tutela

Parliamone ;-)