Agli attuali livelli di petrolio e cambio euro-dollaro, la benzina dovrebbe essere venduta a meno di 1,40 euro al litro per i consumatori. E’ quanto sostengono Federconsumatori e Adusbef che stanno studiando "una forma di boicottaggio, per periodi di almeno 15 giorni, dei singoli marchi di benzina, naturalmente a rotazione, e non uno sciopero generale del consumo dei carburanti, cosa del tutto improponibile".

"È evidente e sotto gli occhi di tutti come i listini dei prezzi si adeguino rapidamente solo quando il costo del petrolio aumenta. A quando un serio e determinato controllo affinché ciò avvenga anche quando i prezzi devono diminuire?" dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti Federconsumatori e Adusbef che chiedono nuovamente al Ministero di istituire con urgenza la Commissione istituzionale di controllo sul fenomeno della doppia velocità, per bloccare tale fenomeno speculativo, permettendo finalmente, anche agli automobilisti di beneficiare dei ribassi del petrolio sui mercati internazionali.


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