Gli aumenti nel settore dei carburanti determineranno a fine 2005 una maggiore spesa per famiglia pari a 500 euro. E’ quanto afferma l’Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) commentando i dati oggi forniti dall’Unione Petrolifera, secondo la quali i prezzi dei carburanti, trainati dal caro-petrolio, sono volati quest’anno alle stelle con la benzina che si è apprezzata del 31% ed il diesel che è salito del 45%.

In particolare, secondo l’Unione la bolletta petrolifera italiana nel 2005 dovrebbe registrare quindi un incremento del 27% sull’anno corso. Un rincaro legato all’aumento del costo della materia prima importata che ha registrato un incremento del 40%, con il barile a 51 dollari in media di anno. Valore che, comunque sarebbe stato sicuramente maggiore se non fossero calati i consumi: la domanda di greggio è infatti scesa del 3,7% con un risparmio sui conti dell’azienda Italia quantificabile in 970 milioni di euro.

Gli effetti del caro-petrolio – continua l’Intesa si ripercuotono non solo sulla spesa per il pieno di benzina o gasolio, ma anche sulle bollette di luce e gas, sul riscaldamento, sui prezzi al dettaglio dei beni trasportati. Voci che sommate determinano quest’anno una maggiore spesa di circa 500 euro a famiglia. Gli aumenti dei prezzi dei carburanti avranno ricadute pesanti anche nel 2006, soprattutto se non si realizzerà una politica energetica diversa, e se il Governo continuerà ad opporsi a qualsiasi taglio delle accise e all’apertura della vendita di benzina e gasolio alla grande distribuzione.

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