A quanti di voi è capitato di utilizzare il cellulare all’estero per chiamare gli amici o i colleghi e di ricevere poi una brutta sorpresa nella bolletta telefonica? "Da quando ricopro la carica di Commissario europeo per la società dell’informazione e i media – dichiara Viviane Reding – ho analizzato attentamente le cause dei costi così elevati del roaming internazionale. Abbiamo creato un mercato unico per i cittadini europei e abbiamo eliminato le barriere economiche esistenti tra i 25 paesi membri: ora occorre fare in modo che i nostri cittadini possano usufruire di tariffe più convenienti per l’utilizzo dei cellulari all’estero. In questi ultimi mesi ho discusso a lungo con le associazioni dei consumatori, i membri del Parlamento europeo e i rappresentanti delle principali aziende del settore delle telecomunicazioni e sono giunta alla convinzione che l’Europa deve affrontare questo problema con tutti gli strumenti a sua disposizione".

Il mio obiettivo – continua il commissario – è fornire ai consumatori europei tutte le informazioni di cui hanno bisogno. Un consumatore ben informato è un consumatore che sa come difendersi. Per questo motivo il 4 ottobre la Commissione europea inaugura un nuovo sito web interamente dedicato alle tariffe del roaming internazionale. Il sito – il primo di questo genere in Europa – aiuterà i consumatori a usufruire di tariffe più convenienti quando utilizzano il cellulare all’estero.

In molti paesi europei il costo delle chiamate dai cellulari è già piuttosto basso, soprattutto grazie alla liberalizzazione dei mercati nazionali delle telecomunicazioni promossa dalla Commissione negli anni ’90. Tuttavia, sottolinea Reding – quando viaggiamo all’estero, le tariffe del roaming internazionale possono riservarci brutte sorprese. I costi del "roaming" sono quei costi che gli operatori di telefonia mobile si addebitano reciprocamente per l’instradamento delle chiamate sulla loro rete. Per il consumatore medio è difficile avere un’idea esatta del prezzo di una chiamata in roaming: le tariffe per una telefonata dall’estero variano notevolmente da un paese all’altro dell’UE. Si va da 58 centesimi per una telefonata da Cipro verso la Finlandia con cellulare finlandese a 5,01 euro al minuto da Malta verso la Polonia con cellulare polacco. E pochi di noi sanno esattamente cosa fare per evitare sorprese.

Per consentirci di utilizzare il cellulare all’estero, il nostro operatore telefonico deve concludere accordi con gli operatori degli altri paesi in modo da poter sfruttare la loro rete. Per questo servizio il nostro operatore paga una tariffa all’ingrosso e, a sua volta, applica nei nostri confronti una tariffa al dettaglio.

Le tariffe per il roaming internazionale sono in genere molto più elevate delle tariffe per le chiamate locali. La differenza si spiega in parte con la struttura complessa dei costi sostenuti dagli operatori, ma spesso il livello delle tariffe al dettaglio non è giustificato. Malgrado le offerte più competitive via via introdotte sul mercato, la riduzione delle tariffe all’ingrosso raramente si traduce in un vantaggio concreto per il consumatore finale. Inoltre molti consumatori non si rendono conto del fatto che, utilizzando il cellulare all’estero, si pagano anche le chiamate ricevute.

Le tariffe al dettaglio sono già da qualche tempo fonte di preoccupazione per la Commissione europea e per le autorità nazionali di regolamentazione del settore delle telecomunicazioni. Stiamo affrontando questo problema perché riteniamo che la complessità delle tariffe possa impedire ai consumatori di usufruire dei prezzi più convenienti. Inoltre la Commissione ha avviato una serie di azioni legali nei confronti di alcuni operatori telefonici per l’applicazione di tariffe all’ingrosso giudicate troppo elevate.

Il nuovo sito web consentirà ai consumatori europei di rendersi conto delle tariffe di roaming internazionale – precisa il commissario – praticate dai vari operatori, e conterrà collegamenti diretti alle pagine web di tutti i gestori di telefonia mobile e di tutte le autorità nazionali di regolamentazione. Sono fermamente convinta che questo sito servirà a rendere il mercato più trasparente e più competitivo e consentirà ai consumatori di scegliere con cognizione di causa. Sulla base delle informazioni fornite dalla Commissione, i consumatori potranno scegliere l’operatore che offre le tariffe più convenienti.

Qualche segnale sembra indicare che il mercato comincia a reagire. Alcuni grandi operatori europei hanno recentemente introdotto pacchetti tariffari semplificati per le vacanze e speciali piani tariffari dai prezzi apparentemente più competitivi. È una conferma della validità della politica che stiamo perseguendo.

È evidente che ogni servizio ha un prezzo, ma la Commissione europea – conclude Reding – non può tollerare prezzi ingiustificatamente elevati. Sulla questione delle tariffe di roaming continuerò a collaborare con il Parlamento europeo, con le associazioni dei consumatori e con gli operatori del settore. Il nuovo sito web sarà aggiornato tra sei mesi, e per allora mi aspetto ulteriori, sostanziali progressi.

Per approfondimenti visitare il sito www.europa.eu.int

 

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