”Le parole sono parole ma i numeri sono numeri – ha affermato Eugenion Guarducci, Presidente Eurochocolate, nel corso di una conferenza stampa – e questa volta noi preferiamo rispondere con i numeri”. Secondo gli organizzatori, da una specie di ricognizione fatta in alcuni negozi e bar del centro storico di Perugia e’ risultato che il prezzo di un singolo Bacio della Perugina si aggira dai 40 ai 51 centesimi di euro a fronte dei 35 di Eurochocolate. Prezzi quasi sempre piu’ bassi anche per quanto riguarda la tavoletta Bacio che negli stand della manifestazione vengono vendute a un 1 euro e 80 centesimi. Un costo superiore soltanto, secondo gli organizzatori, a quello offerto dai supermercati Coop.

”Nessuno puo’ permettersi di diffamare l’immagine della manifestazione e di chi ci lavora -ha proseguito- e mi dispiace che si cerchi a tutti i costi un motivo per far scoppiare la polemica. Un ritornello che ormai si verifica da qualche anno”. Ma ad abbattersi su Eurochocolate non e’ stata soltanto ”l’ira” delle associazioni dei consumatori. Ieri pomeriggio infatti, nella citta’ del cioccolato e’ arrivata anche una troupe di Striscia la Notizia che ha interrogato Guarducci sul costo elevato del cioccolato.

”Ho chiesto che il filmato, che dovrebbe andare in onda sabato sera, venga trasmesso per intero e senza tagli” – ha spiegato Eugenio Guarducci -. L’intervento di Striscia la Notizia e’ stato documentato con un video mostrato oggi pomeriggio ai giornalisti durante la conferenza stampa e che mostra il patron del cioccolato mentre accompagna la troupe della trasmissione televisiva in alcuni negozi del centro storico per dimostrare come i prezzi esposti siano superiori o uguali a quelli di Eurochocolate”.

Durante la conferenza stampa e’ stato ricordato che la kermesse del cioccolato ospita circa un chilometro e 180 metri di esposizioni a base di cioccolato con 150 aziende coinvolte e il ricarico che viene fatto sui prodotti si aggira intorno al 42% ”Sono circa 160 i diversi tipi di tavolette di cioccolato vendute – ha commentato Guarducci – e i prezzi vanno dai 70 centesimi ai 5 euro e 50. Non si puo’ generalizzare sui prezzi. Se avessimo avuto un’enoteca avremmo venduto vino da sei euro ma anche da 180. E’ normale che il prezzo vari a seconda del tipo di prodotto”.

Eugenio Guarducci ha definito l’iniziativa presa dalle associazioni di categoria, ”strumentale e non documentata, mancante di una comparazione dei prezzi” e ha affermato che avrebbe preferito con loro un ”confronto diretto”. Nessuna preoccupazione da parte degli organizzatori e’ stata espressa anche dal punto di vista fiscale dopo la notizia data da Intesaconsumatori di aver chiesto alla Guardia di Finanza di indagare sui prezzi dei prodotti in vendita, ”sanzionando speculazioni e differenze ingiustificate rispetto ai prezzi di mercato”.”Noi abbiamo 117 registratori di cassa regolarmente funzionanti – ha spiegato Guarducci – e dal punto di vista fiscale tutto viene fatto nel rispetto totale delle regole”.

 

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