Alla luce dei continui attacchi rivolti alle farmacie da parte dell’Antitrust e di alcune associazioni dei consumatori, puntualmente ripresi dalla stampa, Federfarma ritiene utile riepilogare sinteticamente obblighi e facoltà previsti dalla legge n. 149/2005 che ha convertito in legge il cosiddetto Decreto Storace in materia di prezzi dei medicinali a carico dei cittadini.

In particolare, Federfarma ricorda che l’informazione sull’esistenza di medicinali di fascia C equivalenti ma di prezzo inferiore a quelli prescritti e la conseguente sostituzione, in caso di assenza di indicazione contraria da parte del medico sulla ricetta e con il consenso del cittadino, costituiscono un obbligo per i farmacisti. Tale obbligo, per di più, è sottoposto a una sanzione amministrativa che può arrivare, in caso di recidiva, fino alla chiusura temporanea della farmacia.

Va rilevato al riguardo che la sostituzione con un generico o con un farmaco copia in molti casi consente al cittadino di risparmiare fino al 40 per cento rispetto al prezzo della specialità originaria. Il cittadino, in tal modo, riesce a ottenere un prezzo in linea con quelli praticati negli altri Paesi europei. Il farmacista, da parte sua, vede valorizzata la propria professionalità e il proprio ruolo di consulente dalla parte del cittadino. Tale attività, peraltro, è stata ampiamente sperimentata nell’ambito dei medicinali di fascia A non coperti da brevetto, sui quali viene attuata fin dal 2001.

Lo sconto sui medicinali senza ricetta è, invece, una facoltà per i farmacisti, che Federfarma ha più volte invitato i colleghi a sfruttare, secondo le proprie possibilità (condizioni di acquisto, andamento economico della farmacia), al fine di andare incontro alle esigenze dei cittadini, sottolineando peraltro come, anche nel caso dei medicinali senza ricetta, la sostituzione (non obbligatoria) possa garantire risparmi consistenti e spingere, in prospettiva, le aziende produttrici ad abbassare i prezzi per non perdere quote di mercato.
Al riguardo si ribadisce l’esigenza di massima trasparenza che può essere efficacemente assicurata informando i cittadini, con cartelli esposti in farmacia, sugli sconti praticati e sui medicinali interessati.

I farmacisti ricordano, quindi, che la legge n. 149/2005 prevede i seguenti adempimenti:
– l’obbligo per il farmacista di informare il cittadino dell’esistenza di medicinali di fascia C con obbligo di ricetta, con stessa composizione, forma farmaceutica, via di somministrazione, modalità di rilascio e dosaggio unitario, meno costosi rispetto a quelli prescritti dai medici;
– l’obbligo di sostituzione da parte del farmacista del medicinale di fascia C, con il consenso del cittadino e in assenza di un’eventuale indicazione di non sostituibilità da parte del medico;
– l’obbligo di esporre in modo ben visibile in farmacia copia delle liste di trasparenza dei medicinali di fascia C, predisposte e diffuse dall’AIFA;
– la facoltà per le farmacie di praticare uno sconto fino al 20% sul prezzo dei medicinali acquistabili senza ricetta medica (SOP e automedicazione), che costituisce il "prezzo massimo di vendita";
– l’obbligo di praticare l’eventuale sconto individuato sul singolo medicinale, senza discriminazione, a tutti i clienti della farmacia;
– l’obbligo, dalla fine di novembre 2005, di mettere in vendita confezioni di medicinali senza ricetta riportanti la dicitura "prezzo massimo di vendita euro…" e il prezzo aggiornato;
– sanzioni per i farmacisti che non rispettino gli obblighi previsti dal provvedimento, sanzioni che, in caso di reiterazione delle violazioni, possono arrivare fino alla chiusura temporanea della farmacia.

Federfarma invita, quindi, ancora una volta tutti i colleghi a dare piena attuazione al provvedimento in tutte le sue parti, non soltanto per non incorrere in sanzioni, ma anche per andare incontro alle esigenze dei cittadini, in particolare in una fase economica difficile, caratterizzata da una progressiva perdita del potere d’acquisto da parte delle famiglie.

Da parte sua, la Federazione sta raccogliendo i questionari, che stanno affluendo numerosi, pubblicati sui numeri 35 e 36 di Farma7, d’intesa con l’Agenzia Italiana del Farmaco, per verificare il livello di applicazione delle varie disposizioni contenute nella legge n. 149/2005, non solo per quanto concerne l’impegno dei farmacisti, ma anche la disponibilità di medici e cittadini rispettivamente a consentire e ad accettare la sostituzione.
Federfarma confida di poter concludere la raccolta dei questionari entro il mese di ottobre in modo da poter far pervenire ai primi di novembre i risultati al Ministero della salute e all’Agenzia del Farmaco.

I primi dati che emergono indicano che, soprattutto per alcuni medicinali, la sostituzione si sta diffondendo ampiamente, tanto che la consegna di generici supera quella della relativa specialità medicinale.Sarà, comunque, cura di Federfarma diffondere non appena disponibili i dati dell’indagine effettuata e ogni altra informazione utile a favorire un giudizio corretto sull’impegno dei farmacisti sul fronte dell’attuazione della normativa in oggetto.

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Help consumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d'informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull'associazionismo che li tutela

Parliamone ;-)