Nel mese di marzo 2006, l’Istat rileva l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività comprensivo dei tabacchi è stato pari a 129,0, registrando una variazione di più 0,2 per cento rispetto al mese di febbraio 2006 e una variazione di più 2,1 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente; al netto dei tabacchi l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, pari a 128,5, ha presentato nel mese di marzo 2006 una variazione congiunturale di più 0,2 per cento e una variazione tendenziale di più 2,0 per cento.
Inflazione stabile a marzo al 2,1%, stesso livello di febbraio. Lo comunica l’Istat, confermando la stima preliminare. Inutile dire che tale dato non sta né in cielo né in terra – afferma Carlo Rienzi, Presidente Codacons – Oramai siamo stanchi di contestare puntualmente i numeri forniti dall’Istat; per noi l’inflazione reale si aggira attorno all’8-10%, e i consumatori che ogni giorno vanno a fare la spesa lo sanno bene. A pesare, secondo l’associazione, è soprattutto il caro-energia, che incide negativamente su benzina, bollette e prezzi al dettaglio.


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