"Il ciclone Katrina rischia di essere un altro pretesto per un ulteriore aumento dei prezzi dei carburanti. Non vorremmo ancora una volta che il Governo subisse passivamente un nuovo aumento speculativo delle benzine, conseguente anche alla mancanza di strategie e di scelte concrete". E’ questo il commento dell’Adiconsum che ricorre ai ripari e propone cinque punti per contrastare il caro benzina.

In particolare – secondo l’associazione – è necessario:


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  • Utilizzare le scorte come temporanea risposta alla diminuzione delle estrazioni;
  • Varare un progetto di energia pulita utilizzando le produzioni agricole per il biocarburante;
  • Accelerare il processo sulle rinnovabili, in particolare sviluppando l’utilizzo dei pannelli solari, in cui l’Italia, unica in Europa, resta sostanzialmente priva;
  • Ridurre le accise in considerazione dell’aumento del carico fiscale sulle benzine (+13%) a favore dello Stato o in alternativa proporre un bonus come previsto dal Governo belga;
  • Aumentare la concorrenza nella distribuzione attraverso le pompe presso i centri commerciali.

 

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