Dura la reazione del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) e del Movimento Consumatori (MC) al successo annunciato da parte del ministro delle politiche agricole e forestale per "Sms Consumatori", il servizio ideato e realizzato dal Mipaf in collaborazione con l’Intesaconsumatori. Secondo le due associazioni "il servizio lanciato dal Ministro avrà anche superato il milione di contatti, ma a questo risultato non corrisponde una riduzione dei prezzi al dettaglio di frutta e verdura". Le due associazioni a tutela dei consumatori chiedono ad Alemanno la pubblicazione di tutti i costi dell’iniziativa, che andranno a finire inevitabilmente nelle tasche degli italiani, oltre ai risultati ottenuti dopo le ispezioni della Guardia di Finanza in seguito alle segnalazioni dei cittadini.

Nel mirino di MDC e MC, soprattutto, il metodo delle rilevazioni che non risulta credibile. "Le rilevazioni, infatti – affermano – oltre a essere effettuate da personale formato con qualche ora di addestramento, si basano solo su due-tre punti vendita delle regioni minori e su qualche decina di quelle più grandi come Lombardia, Lazio o Sicilia. I continui comunicati del Ministro Alemanno che enfatizzano il successo dell’iniziativa denunciano, infine, il loro carattere fortemente elettorale, come dimostra il fatto che la durata prevista è di soli tre mesi, da metà febbraio a metà aprile, giusto il tempo della campagna elettorale in vista delle politiche".


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