Un figlio che inizia a frequentare la scuola – dalla materna alla scuola superiore – costa a mamma e papà in media quasi 12.000 euro. A stimare il peso dell’istruzione sul bilancio familiare è un’analisi condotta dal Mipa, il consorzio per lo sviluppo delle metodologie e delle innovazioni nella pubblica amministrazione. Secondo questo studio apparso su Il Sole 24 ore – dal quale si evince che la devolution a scuola esiste in realtà già da parecchio tempo – il percorso che porta un ragazzo dall’asilo alla maturità costa mediamente a Stato, enti locali e famiglie 110.797 euro (la percentuale a carico dei genitori è in media del 10,8% pari appunto a 11.966 euro), cifra che sale a quasi 177 mila euro in Trentino e scende sotto i 94 mila euro in Puglia.

In coda alla graduatoria prima della Puglia si piazzano Liguria (94.761 euro) – l’unica regione del Nord finita agli ultimi posti – e Campania (95.410). Per quanto riguarda la quota a carico delle famiglie, la percentuale più alta si registra in Sardegna (20,8) e Piemonte e Valle d’Aosta (18,5) e la più bassa in Basilicata (7,5). Il gap territoriale più ampio si registra nella scuola materna dove più consistente è il ruolo di sostegno degli enti locali: se infatti nelle scuole medie il 73,6% della spesa è coperto dallo Stato, nella materna il contributo centrale scende sotto il 60%, compensato dall’intervento dei Comuni che in media sopportano il 31,2% dei costi. Differenze tra Nord e Sud si riscontrano anche nei livelli di apprendimento degli studenti sui quali tuttavia non incide soltanto la quantità delle risorse investite per istruirli.

Per saperne di più consulta il sito www.consorziomipa.it/news280404.html

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