Dal 29 giugno 2009 i cittadini di 30 paesi europei, i 27 dell’Unione più Norvegia, Svizzera e Islanda, avranno il passaporto biometrico, che sarà obbligatorio per recarsi fuori dallo spazio Schengen. In sostanza sul documento ci sarà un microchip speciale che conterrà anche l’impronta digitale della persona.

Il Parlamento Ue sta discutendo in queste ore su quali saranno le misure da prendere per la protezione dei bambini che viaggiano da soli che, secondo "Child focus" – Fondazione in difesa dei bambini scomparsi e sfruttati sessualmente, sono i soggetti più a rischio di sequestri di persona. Per rendere più facile la loro identificazione, la commissione parlamentare LIBE (libertà civile, giustizia e affari interni) sostiene il principio di "una persona, un passaporto", dunque passaporto separato per i propri figli. Tale principio dovrebbe entrare in vigore in tutti gli Stati membri già nel 2012. Probabilmente ai minori di dodici anni non sarà invece applicato l’obbligo delle impronte digitali. Infatti è stato dimostrata la non affidabilità delle impronte digitali dei bambini al di sotto dei sei anni.

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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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