La Basilicata è stata la prima Regione italiana ad adottare il "documento programmatico per la sicurezza", che è uno degli adempimenti previsti dal codice della privacy (Dlgs 196/2003). Lo si è appreso durante l’incontro che il presidente della Regione, Vito De Filippo, ha avuto nel pomeriggio con gli esperti del Formez Vincenzo Veneziano e Gianfranco Bruno.

Negli ultimi due anni il Formez ha coordinato un gruppo di lavoro interdipartimentale nell’ambito di un progetto denominato "Semplificazione", che ha consentito di realizzare nei tempi previsti dalla legge la formazione obbligatoria per i dipendenti, il censimento e la notifica al garante per la privacy di circa 1.000 trattamenti di dati personali, con i rispettivi incaricati, e di circa 1.300 computer su cui sono depositati i dati in questione. La rilevazione comprende anche i partner della Regione, cioè i soggetti esterni che a vario titolo svolgono funzioni significative dal punto di vista dei dati personali trattati.

Nell’ambito del progetto Semplificazione sono stati inoltre attivati laboratori con gli enti locali e le Asl del territorio per la condivisione delle problematiche inerenti al codice della privacy e la definizione di soluzioni adeguate.

Tutti i dati raccolti sono custoditi in una banca dati informatica per la gestione dei trattamenti, che va continuamente aggiornata. "Il progetto realizzato con il supporto del Formez – ha dichiarato De Filippo – ci pone fra le Regioni più avanzate nella delicatissima materia della privacy. Occorre quindi non disperdere questa esperienza, applicando pienamente il nostro modello per il trattamento e la protezione dei dati personali e trasferendolo nelle procedure della pubblica amministrazione locale nel suo complesso".


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