L’Autorità Garante per il Trattamento dei dati personali ha specificato che, nell’ambito lavorativo, la rilevazione di dati biometrici quali le impronte digitali è resa possibile solo per particolari esigenze di sicurezza, quale la difesa nazionale. Il parere è stato espresso in merito alla richiesta di autorizzazione all’utilizzo di rilevazioni biometriche da parte di una società fornitrice di sofisticati sistemi elettronici nel settore avionico.

Il Garante ha autorizzato la società, motivando la decisione con l’esigenza di sicurezza dettata da un progetto di difesa di rilevanza internazionale. "La società – si legge nella nota – senza creare un archivio centralizzato di impronte digitali neanche trasformate in codici numerici, potrà utilizzare un sistema basato sulla sola lettura delle impronte cifrate contenute in smart card, o in dispositivi analoghi, rilasciati ai lavoratori autorizzati".

La decisione esclude in ogni caso un uso generalizzato ed incontrollato dei dati rilevati con impronte digitali, ammettendone l’utilizzo solo per limitare necessità. Ai lavoratori interessati deve comunque essere fornita una completa informativa scritta; coloro che non potranno o non vorranno sottoporsi alla rilevazione saranno interdetti dall’area riservata o potranno accedervi solo se accompagnati da personale identificato all’ingresso mediante il sistema.

 

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