Via libera del Parlamento Europeo alla revisione del regolamento della Commissione Europea che istituisce un regime volontario di registrazione delle denominazioni dei prodotti agricoli e alimentari che si riferiscono a un luogo geografico (Dop e Igp). La proposta dell’esecutivo Ue nasce dalla necessità di adeguare la normativa europea alle conclusioni di un panel dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) chiamato in causa da Stati Uniti e Australia poiché si ritenevano discriminanti da talune disposizioni che, a loro dire, impediscono l’accesso al registro da parte di paesi non comunitari.

In particolare, il Parlamento ha chiesto etichette più chiare per Dop ed Igp: i deputati – si legge in una nota – auspicano l’indicazione in etichetta del luogo di origine e di trasformazione dei prodotti e norme più chiare sull’uso di tali menzioni per i prodotti trasformati contenenti Dop e Igp. E’ poi chiesto di poter registrare una gamma più ampia di prodotti e di differenziare maggiormente i loghi comunitari.

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