Prenderà il via il 4 dicembre prossimo "Puglia – Terra di pane e di olio", la due-settimane di eventi culturali organizzata dall’Università degli studi di Bari, Confcooperative Puglia e Oficina dell’Historiador, l’istituzione pubblica cubana cui è affidata la ristrutturazione e la valorizzazione del centro storico dell’Avana. "Scopo del progetto – ha spiegato Francesco Carlucci, assistente della cattedra di Storia americana dell’Università – è quello di realizzare un ponte tra la nostra terra e la terra cubana, per avvicinare almeno in maniera ideale due popoli, legati dalla comune cultura latina". Da qui il riferimento al pane e all’olio: "due prodotti della nostra terra prima ancora che della nostra cultura, che rappresentano la più "tangibile" del sistema Puglia".

Per le prime due settimane del mese prossimo, la città dell’Avana sarà teatro di una serie di eventi culturali che vedranno la partecipazione, tra l’altro, di aziende produttrici pugliesi che porteranno nel Paese di Fidel Castro i prodotti tipici della nostra regione, dal pane all’olio appunto, passando per il vino. Alle conferenze si affiancheranno cene workshop, fino a veri e propri corsi di degustazione, o a rappresentazioni teatrali nelle quali si alterneranno gli artisti pugliesi di Shahrazad e gli artisti cubani di Ars Longa, il celebre gruppo di musica antica di Cuba. I cubani dal canto loro presenteranno attraverso percorsi guidati, la loro terra, la loro storia e in particolare il restaurato centro storico dell’Avana.

"Se per la cattedra del professor Nico Perrone è il consolidamento di un sodalizio e di uno scambio con Cuba che durano da anni – ha affermato Carlucci, che è anche presidente di Federcultura di Confcooperative – il progetto rappresenta anche un’ottima opportunità per far conoscere l’eccellente esempio di impresa sociale che è il nostro sistema cooperativistico». Le cantine sociali che stanno mandando i loro prodotti nell’Isola per la manifestazione sono cinque tra le principali cooperative produttrici di vino della Puglia, per esempio: da Locorotondo alla Due Palme di Cellino San Marco, passando per quelle di Ruvo e Trinitapoli. A queste si aggiungono Dentamaro per l’olio e Assipan (due panificatori pugliesi trasformeranno lì 700 chili di farina in pane e focacce nostrane) e tante altre aziende che hanno scelto «non di andare a Cuba per vendere i loro prodotti – è stato ribadito – ma per presentarli, nella speranza di avviare poi rapporti anche commerciali oltre che di scambio culturale".

"Tanto più si creeranno nei prossimi anni occasioni di amicizia tra i popoli – ha commentato Giacomo Ruggieri, presidente di Confcooperative – tanto più sarà facile costruire percorsi di pace mondiale. Con Cuba questo percorso è quanto mai facilitato dalla comune latinità, fattore certamente prodromico alla concretizzazione in rapporto del filo rosso che lega le rispettive culture". Ruben Pino Martinez, Primo segretario culturale dell’Ambasciata di Cuba in Italia, ringraziando per "l’opportunità che viene data a Cuba di costruire un rapporto con la Puglia", ha sottolineato la "valenza sociale che questo progetto ha per il popolo cubano". Pino Martinez ha anche annunciato la possibilità di realizzare per il prossimo anno un evento analogo attraverso il quale sarà Cuba a promuovere il centro storico della Capitale e la sua cultura in Puglia".

 

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