Soddisfazione arriva dagli agricoltori della Cia (Confederazione italiana agricoltori) sull’accordo tra ministero delle Politiche agricole e il Consorzio Parmigiano Reggiano con il quale si modifica il disciplinare introducendo l’obbligo del confezionamento del formaggio nella zona d’origine. La Cia definisce l’intesa come "Un altro positivo passo per la difesa della qualità e della tipicità del Parmigiano Reggiano".

La modifica del disciplinare attende ora l’ok finale dell’Unione europea. "E’ necessario – precisa la Cia – massimo impegno affinché la decisione comunitaria venga presa al più presto e vada nel verso giusto. D’altronde, proprio il Parmigiano Reggiano è uno degli obiettivi preferiti dell’agropirateria internazionale. E’ Il più "copiato" tra i prodotti Dop e Igp. Ad esso appartiene, infatti, il primato delle imitazioni. Il suo "tarocco" lo troviamo in Argentina, in Brasile, in Giappone, ma anche in Germania e nel Regno Unito, con i nomi più svariati e fantasiosi "Parmesao", "Regianito", "Parmesan", "Parmesan cheese", "Parmigianino", "Reggiano" e "Parmesano".

"Con la modifica al disciplinare -conclude la Cia- si rafforza ulteriormente la difesa del "formaggio principe" dell’agroalimentare italiano. Tutela che diventa fondamentale per porre fine alle imitazioni, con agropirati sempre più agguerriti che hanno provocato già pesanti danni a questo inestimabile prodotto che è patrimonio stesso del nostro Paese".

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