Il Ministero delle Politiche agricole e alimentari ha concesso all’olio extra-vergine di "Seggiano (in provincia di Grosseto) la protezione transitoria della denominazione d’origine, in attesa del riconoscimento definitivo da parte dell’Europa. Lo rileva la Cia (Confederazione italiana agricoltori) in una nota in cui precisa che sono circa 200 i prodotti italiani in attesa del marchio da parte della Commissione Europea.

In particolare, la zona di produzione delle olive destinate all’ottenimento dell’olio extra-vergine di oliva "Seggiano" si estende in alcuni comuni della provincia di Grosseto: Arcidosso, Castel del Piano, Cinigiano, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano, Semproniano e parte del comune di Castell’Azzara. Il prodotto presenta un aspetto limpido, colore dorato, odore buono con leggera fragranza, gusto assai delicato, sapore di leggero o medio fruttato.

La confederazione sottolinea come la specificità del prodotto derivi sia dalle peculiarità del territorio sia, soprattutto, dalla varietà che non ha altrove una così intensa diffusione. Il rapporto inscindibile fra il territorio e la cultivar "Olivastra Seggianese" è la prova del forte legame sia con l’ambiente che con la popolazione, tanto che lo stesso nome fa riferimento alla località di origine. La pianta ha caratteristiche peculiari. E’, infatti, capace di assumere un grande sviluppo; a parità di età e di condizioni ambientali la sua statura è doppia rispetto a quella delle altre cultivar ("Frantoio" e "Moraiolo").

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