Oggi entra in vigore il nuovo regolamento dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni sulle interruzioni pubblicitarie all’interno delle partite di calcio, i cosiddetti minispot, che possono arrivare fino a 6 per evento sportivo. Altroconsumo, associazione indipendente di consumatori, ha impugnato il provvedimento dell’AGCOM (delibera 105/05/CSP) di fronte al Tar del Lazio perché non in linea con le direttive europee sulla pubblicità televisiva, che non consentono tale forma di pubblicità.

Per Altroconsumo i minispot inseriti arbitrariamente nel corso della trasmissione sono un’ennesima lesione dei diritti degli utenti telespettatori a non ricevere messaggi pubblicitari oltre i limiti di affollamento pubblicitario, diritti stabiliti per legge. I limiti, oltre che per gli utenti, sono stati fissati anche per garantire l’equilibrio nel mercato pubblicitario tra tv e stampa.

La disposizione dell’AGCOM già in vigore nei mesi scorsi, secondo cui "le interruzioni devono avvenire unicamente all’interno degli arresti di gioco suscettibili di essere aggiunti alla durata regolamentare del tempo" è stata ripetutamente violata: i minispot, da un monitoraggio dell’associazione, iniziano a gioco fermo, ma proseguono quando l’azione è già ripresa, impedendo la visione dell’evento sportivo, come successo per ben due volte durante la scorsa partita della nazionale di calcio Italia-Slovenia.

Altroconsumo sta portando avanti un’indagine sulla condotta delle principali reti tv pubbliche e private in materia di pubblicità, con un appuntamento mensile: il Termometro degli spot. Ad oggi, purtroppo, il termometro segna febbre alta: nell’arco di una giornata monitorata nel settembre scorso vi sono state 7 violazioni della normativa relativa ai tetti orari, una nelle reti Rai e sei nelle reti Mediaset, denunciate all’Authority dall’associazione.

Queste le richieste di Altroconsumo:
– Divieto di fare pubblicità di ogni tipo nelle fasce orarie destinate ai bambini e comunque durante la trasmissione di cartoni animati;
– Divieto di trasmettere messaggi espressamente rivolti ai minori;
– Rispetto dei tetti pubblicitari previsti dalla normativa;
– Rispetto delle normative vigenti sugli spot di alcolici e superalcolici.


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy

Parliamone ;-)