L’Aicat, l’Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento, ha chiesto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato l’immediata sospensione della pubblicità della "Drive Beer", una birra definita dal produttore "quella giusta per chi guida". E’ quanto si legge in una nota del sito dell’Asaps. Secondo l’associazione lo spot fornisce un approccio del tutto sbagliato alla guida, messa continuamente in relazione al fattore velocità, ed inoltre perché passa la tesi che essendo una bevanda "poco" alcolica ne puoi bere quante ne vuoi, ignorando completamente il fatto che ogni individuo reagisce in maniera diversa all’assunzione di alcol, e che a berne tanta si raggiunge comunque il limite massimo di ebbrezza (0,5 g/l) previsto dalla legge.

Il senso della pubblicità – continua la nota – soprattutto la presentazione che ne viene fatta sul sito, (ma anche sui pannelli pubblicitari collocati nelle aree autostradali, un posto proprio adatto) è indiscutibilmente quello di informare che c’è una birra fatta apposta per chi guida: la voce è così convincente che alla fine sembra proprio necessario berla, come se si trattasse di un integratore proposto ad giocatore nel bel mezzo di una sfiancante partita di calcio: non parrebbe esserci nulla di male.

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