L’Antitrust ha agito su segnalazione di un residente di Milano che aveva considerato ingannevoli alcuni cartelloni pubblicitari del gestore TIM. Il Garante ha dato ragione al consumatore giudicando la pubblicità "-50 euro – Entra in TIM. Parole e messaggi a 1 centesimo fino a Natale e sconto sui telefonini fino a 50 euro".

Ammonta a 60.100 euro l’importo della multa comminata a TIM per l’ingannevolezza del messaggio pubblicitario relativo alla promozione "-50 euro – Entra in TIM. Parole e messaggi a 1 centesimo fino a Natale e sconto sui telefonini fino a 50 euro". La delibera dell’Autority dimostra in queste ultime settimane un dinamismo notevole sul fronte del controllo delle pubblicità ingannevoli nel settore telefonico.

Come si legge nel bollettino pubblicato ieri l’esposto, in questo caso, non è stato inoltrato da un operatore concorrente o da un’associazione di difesa dei consumatori: la richiesta di intervento è stata effettuata da un solo consumatore, attirato dalla presunta ingannevolezza del
messaggio sopra citato, stampato su un cartellone pubblicitario affisso in una via di Milano.

L’inganno "-50 euro", per l’Authority poteva indurre i consumatori a ritenere che tale sconto fosse ottenibile da tutti e tre i telefoni raffigurati (modelli Nokia, Motorola e Nec), mentre in realtà era ottenibile solamente sul Samsung SGHZ107 (non raffigurato nel messaggio pubblicitario) e sul Motorola V3x (effettivamente il più costoso, mentre per gli altri cellulari lo sconto ottenibile era di 20 euro).

Inoltre, riferisce l’Authority, la richiesta di intervento riguardava anche la dicitura: "Parole e messaggi a 1 centesimo fino a Natale e sconto sui telefonini fino a 50 ?", in quanto il messaggio non precisava che si trattava di una tariffa al minuto valida solo per le chiamate verso la rete TIM, né spiegava l’esistenza dello scatto alla risposta (pari a 15 centesimi) o del limite di 2mila minuti e messaggi complessivi. "Né a tal proposito – conclude l’introduzione della delibera – possono essere considerate adeguate le scritte, riportate in caratteri estremamente ridotti e di fatto illeggibili, nella parte bassa del tabellone".

L’Autorità ha rilevato che "gli aderenti alla promozione sono stati circa 550.000. Di questi, circa 430.000 hanno attivato la TIM Card, mentre i restanti 120.000 circa hanno sostenuto la spesa di 30 euro in quanto non hanno attivato una nuova TIM Card, ma hanno unicamente acquistato la carta servizi perché interessati alle agevolazioni tariffarie in essa contenute; il numero di telefonini complessivamente venduti con lo sconto promozionale sono 232.000, di cui 12.300 con lo sconto massimo di 50 euro (Motorola V3 e Samsung SGH-Z107 UMTS) e i restanti 219.700 con lo sconto di 20 euro.

"Non è veritiera l’affermazione del gestore – sottolinea l’Antitrust – secondo cui "il cartellone pubblicitario è stato strutturato in modo da garantire una corretta, veritiera ed esauriente informazione su tutti i termini di fruizione dell’offerta".

La valutazione della sanzione, circoscritta alla fattispecie esaminata, era stata determinata in 40.100 euro. Ma l’Antitrust, avendo considerato il carattere "recidivo" dell’operatore pubblicitario e di TIM (già multata per l’offerta 1xtutti), ha ritenuto di comminare a TIM una sanzione pari a 60.100 euro.

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