A Roma è diventato operativo il nuovo "regolamento dei rifiuti", che rende obbligatoria la separazione della spazzatura che si getta nei cassonetti, premessa indispensabile per il trattamento dei materiali riciclabili. Le regole fondamentali sono semplici: la spazzatura si getta solo di sera; i sacchetti (tre, uno per i rifiuti domestici, un altro per carta e cartone, il terzo per vetro plastica e metallo) rigorosamente chiusi, vanno gettati nei cassonetti concepiti per i diversi materiali, ovvero blu per il vetro, bianco per la carta, verde per la spazzatura comune non riciclabile.

I contenitori di alimenti devono essere ripuliti dai residui, pena l’insuccesso della differenziazione, e conseguente multa. E’ vietato, inoltre, lasciare i sacchetti per strada (se il cassonetto sotto casa è pieno se ne deve cercare un altro); e dei rifiuti ingombranti ci si può liberare solo andando alle ‘isole ecologiche’, mentre le pile usate vanno depositate negli appositi fusti (1300 in tutto) presso le scuole e i medicinali scaduti nei contenitori vicino alle farmacie.

Chi non differenzia correttamente, rischia multe che vanno dai 25 ai 619 euro per l’abbandono di rifiuti (l’unica deroga riguarda i casi in cui il cassonetto più vicino è a oltre 500 metri) e dai 50 ai 300 euro per chi non suddivide correttamente la spazzatura.
Per facilitare il compito dei cittadini, saranno posizionati 2.200 nuovi cassonetti destinati ad incrementare la raccolta ‘differenziata’, che già ora si aggira sulle 900 tonnellate al giorno. Per ulteriori informazioni l’Ama ha istituito una linea verde al numero 800867035 oppure visitare il sito www.amaroma.it


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