"La Commissione europea, anche con l’ultima odierna decisione che chiede all’Italia di modificare la sua legislazione che impone a tutte le compagnie di fornire un’ assicurazione obbligatoria sulla Rc auto per qualsiasi tipo di rischio, sembra essere asservita alle lobby economiche, e di conseguenza lontana anni luce dalle esigenze dei consumatori". Lo afferma il Codacons in una nota commentando la richiesta dell’esecutivo europeo.

In particolare, la Commissione Ue ha deciso formalmente di chiedere all’Italia di modificare la sua legislazione che impone a tutti gli assicuratori autorizzati a offrire un’assicurazione obbligatoria dei veicoli in Italia di fornire un’assicurazione per tutte le categorie di assicurati di tutte le regioni italiane. Secondo l’esecutivo europeo "il regime italiano sembra essere contrario alla libertà di commercializzare prodotti assicurativi come stabilito nella terza direttiva "assicurazioni non vita" (92/49/CE). Inoltre, le norme possono scoraggiare gli assicuratori stranieri dall’entrare sul mercato assicurativo italiano. Di conseguenza, il sistema italiano limita la libertà di fornire servizi e il diritto di stabilimento previsto dagli articoli 49 e 43 CE. Lettere di costituzione in mora sono state inviate all’Italia nel luglio e dicembre 2004. Mancando una risposta chiara da parte delle autorità italiane, la Commissione ha deciso di inviare un parere motivato. Le autorità italiane sono invitate a rispondere al parere entro due mesi".

"La Commissione – aggiunge l’associazione a tutela dei consumatori – infatti si è subito mossa a seguito di vari reclami sull’ "obbligo a contrarre" delle compagnie che esercitano l’assicurazione rc auto in Italia (quindi anche le compagnie straniere che vogliono entrare nel nostro mercato), ossia la previsione di tariffe per tutte le tipologie di rischio che devono accettare chiunque faccia richiesta di copertura assicurativa. Ma tale solerzia della commissione UE nel difendere gli esclusivi interessi delle imprese non è altrettanto rapida quando sono i consumatori a reclamare la lesione dei loro diritti, specie in Italia, dove l’obbligo della polizza rc auto ha portato le compagnie a politiche di cartello, perfino condannate dall’Antitrust, che hanno generato polizze tra le più alte d’Europa".

"Se dovesse cessare l’obbligo a contrarre la RC Auto obbligatoria per le compagnie operanti in Italia – conclude il Codacons – non si può immaginare cosa potrebbe accadere, in alcune aree geografiche, dove le imprese già fanno il bello e cattivo tempo, rifiutando di dare la copertura alla responsabilità civile. Se cade l’obbligo a contrarre, per asimmetria deve anche cadere l’obbligo ad assicurare perfino la responsabilità: la commissione europea non può continuare nel suo favoritismo strabico a favore delle imprese e dei poteri forti, bastonando i diritti dei consumatori".

L’assicurazione obbligatoria è "un valore da salvaguardare" per questo è necessarioregolamentare l’obbligo a contrarre e non abolirlo". E’ il parere dell’Adiconsum che commenta così la richiesta di Bruxelles di modificare la legislazione italiana sull’rc auto.

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