I risultati della Commissione sulle assicurazioni insediata presso il Ministero delle Attività Produttive sono pronti e sono stati consegnati questa mattina al ministro Claudio Scajola. Ne ha dato notizia il Ministro che ha aggiunto di dover "ancora leggere" la relazione. "La approfondirò con il mondo delle assicurazioni la prossima settimana – ha affermato – per vedere se riusciamo a portare dei risultati positivi per gli utenti e per le assicurazioni. Prima dell’estate credo che forse si riuscirà a fare qualcosa".

La Commissione sull’RCAuto ha indicato la moral suasion a cui le compagnie dovranno riferirsi: contenimento delle tariffe e rapida introduzione dell’indennizzo diretto obbligatorio sono le due strade da seguire e su cui quindi si muoverà il governo per affrontare la questione dei prezzi delle assicurazioni. La moral suasion dovrebbe portare ad accordi con le imprese per contenere i prezzi delle polizze, mentre l’indennizzo diretto sarà inserito nel codice delle assicurazioni che la prossima settimana dovrebbe essere all’ordine del giorno del consiglio dei ministri.

Nell’RCAuto, ha spiegato poi Scajola, "non ci sono interessi contrapposti tra utenti e assicurazioni. Se ci sono vuol dire che qualcosa non va bene". Secondo il ministro "quando si fanno le cose bisogna trovare consenzienti gli uni e gli altri. Se non si riesce a trovare un accordo vuol dire che c’é un sistema squilibrato. Il governo – ha concluso – vuole un sistema equilibrato".

Le associazioni dei consumatori hanno replicato subito al Ministro. Antonio Longo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino ha affermato che "è davvero stupefacente che la Commissione non abbia ascoltato le associazioni dei consumatori, che avrebbero potuto fornire alla Commissione stessa i risultati delle indagini e dei monitoraggi realizzati in questi anni sull’andamento delle polizze RCA e rappresentare il punto di vista degli utenti. Ancora più stupefacente è la rapidità con cui la Commissione stessa ha esaurito i lavori, meno di due settimane, su un problema per il quale ANIA, Isvap, Istat, associazioni dei consumatori e addirittura anche l’Autorità Antitrust da anni discutono e su tanti aspetti rappresentano conclusioni diametralmente opposte."

L’associazione ha ricordato che il ministro Marzano è stato protagonista di un accordo ANIA-Associazioni rimasto ampiamente disatteso sia per ritardi legislativi, sia soprattutto per inadempienze delle società assicuratrici ed ha affermato che comunque invierà al Ministro il volume contente l’indagine "La liberalizzazione fallita (1994-2004)" pubblicata di recente e realizzata con fondi dello stesso Ministero, in cui si dimostra come pur registrando negli ultimi 18 mesi aumenti contenuti mediamente nel tasso di inflazione, in realtà le polizze in 10 anni sono aumentate del 127%. "Questo dato – ha affermato Longo – non risulta da invenzioni dei consumatori ma dai dati ufficiali Istat e rapportato alla notevole diminuzione degli incidenti seguita alla patente a punti, e quindi anche alla minore spesa per sinistri, lascia ampio spazio per una diminuzione di almeno il 10-15% delle attuali polizze."

Quanto alle proposte – ha poi concluso il Presidente dell’associazione che la Commissione avrebbe formulato nella relazione va bene l’indennizzo diretto, peraltro atteso da anni, mentre qualsiasi forma di moral suasion è assolutamente inefficace visto l’esito nullo avuto in questi anni dai pur insistenti inviti di Marzano, dell’Isvap, della stessa Antitrust per una diminuzione delle polizze. La Commissione sembra infine non aver fatto alcuna formulazione di proposta per quanto riguarda le polizze familiari, il contenimento degli altissimi costi per i neo patentati in alcune aree del paese (7.000 euro a Napoli), tutte questioni già previste nell’accordo Marzano-ANIA-Consumatori del 2002 e tuttora irrisolte."

Anche Adusbef e Federconsumatori replicano al Ministro ed affermano che "le uniche convergenze che sarebbero considerate positive sono quelle che portano ad avere qualche centesimo in meno per i dividendi degli azionisti delle compagnie di assicurazioni e nello stesso tempo un minore esborso per pagare le tariffe rc auto". Secondo le associazioni "le tariffe sono aumentate del 120%, e del 30% dal 2001". "Ecco perché – hanno aggiunto – è necessario, stando qualche volta dalla parte dei cittadini, cassare il famigerato decreto "salva compagnie" e nello stesso tempo ridurre le tariffe di almeno il 15-20%". Adusbef e Federconsumatori chiedono l’adozione dell’indennizzo diretto e "la realizzazione delle procedure di conciliazione dei contenziosi tra società e assicurati, che ammontano ad oltre un miliardo di euro l’anno tra spese legali e perizie varie".


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy


 

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Help consumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d'informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull'associazionismo che li tutela

Parliamone ;-)