Diminuisce il numero degli incidenti stradali in Italia. Nell’ultimo anno si è registrata una diminuzione degli incidenti mortali e delle vittime rispettivamente del 7,1 per cento e del 7 per cento, mentre gli incidenti con lesioni e le vittime sono diminuiti entrambi di circa il 7 per cento. Resta il fine settimana il momento di maggior pericolosità e sono soprattutto i giovani tra i 18 ed i 32 anni quelli che si mettono al volante in stato di ebbrezza. I dati sono stati illustrati oggi a Napoli nell’ambito della tappa di "Progetto Icaro", la manifestazione promossa dalla Polizia di Stato, con la collaborazione dei Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, della Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale, di Sicurstrada e dell’Unicef, per la promozione e la sensibilizzazione della cultura della sicurezza stradale.

L’ ANIA, associazione delle compagnie di assicurazione, nel consueto monitoraggio condotto sui costi dell’rc auto, evidenzia come l’importo medio liquidato per incidente nei primi nove mesi del 2005 sia salito a 3.428 euro, il 3,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2004. Incidenti d’auto sempre più costosi in Italia, soprattutto nelle Marche e in Emilia Romagna, dove in media circolano vetture di più grande cilindrata e più care.

Dal 2001 al 2005, infatti, i costi sono saliti di ben il 30%, passando in media da 2.634 a 3.428 euro per sinistro. Nel 2005, sono state le Marche e l’Emilia Romagna a registrare gli importi più alti (rispettivamente 4.240 e 4.233 euro), mentre gli incidenti sono stati meno costosi in Liguria e Piemonte. Nei 5 anni presi in esame dall’Ania, l’importo medio liquidato è aumentato praticamente in tutte le regioni italiane. Tra gli aumenti medi annui più elevati registrati nei cinque anni, la Basilicata è la regione con il valore maggiore (+15,8%); seguono Puglia, Calabria e Sicilia che registrano un aumento medio annuo pari rispettivamente al 13,0%, al 12,2% e all’11,2%; molto al di sopra dell’aumento medio annuo nazionale (+6,8%) risultano anche Lazio (+10,9%), Abruzzo (+10,6%) e Campania (+10,0%). La regione che segna invece l’aumento medio annuo più contenuto è il Trentino Alto Adige (+3,9%); seguono Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta che in media aumentano del 5,0% annuo.

"Di fronte a questi dati le compagnie di assicurazione non hanno più alibi – afferma il Portavoce Codacons, Carlo Rienzi – e devono immediatamente ribassare le tariffe rc auto di almeno il 15%, tariffe che al contrario continuano a salire nell’ordine del 3,5-4%. E’ una vergogna tutta italiana -conclude Rienzi – la patente a punti ha prodotto un calo così drastico degli incidenti che in qualsiasi paese civile e con un mercato assicurativo basato sulla concorrenza, il costo delle polizze sarebbe sceso automaticamente. In Italia invece accade l’esatto contrario".

"Gli ultimi dati sulla diminuzione degli incidenti non lasciano scampo alle aziende assicuratrici, che devono assolutamente abbassare i costi delle polizze". E’ quanto sostiene Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) che precisa: "Se è vero che negli ultimi due anni le tariffe si sono fermate – spiega Antonio Longo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino – resta però il problema grave dell’alto costo delle polizze che pesano sempre più sui bilanci delle famiglie e in particolare sui neo patentati e sui motociclisti".

Siamo stati d’accordo sull’introduzione dell’indennizzo diretto perché, secondo quanto la stessa Ania affermava, avrebbe contribuito ad un consistente ribasso delle tariffe. È arrivato il momento per le assicurazioni di onorare l’impegno assunto già nel 2003 con l’allora Ministro Marzano e con la maggior parte delle associazioni di consumatori.

L’Ania usa argomentazioni "spudorate e poco convincenti" per giustificare i mancati ribassi delle tariffe rc auto. L’accusa arriva dall’Adusbef, secondo cui, anziché diminuire come conseguenza del calo degli incidenti, le tariffe sono anzi aumentate del 4%. "Per giustificare i mancati ribassi, – afferma l’associazione – l’Ania tira fuori dal cappello l’ennesimo coniglio, evidenziando come l’importo medio liquidato per incidente nei primi nove mesi del 2005 sia salito a 3.428 euro. Gli aumenti tuttora in corso, pari ad una media del 4%, scattano subito: per i ribassi invece – accusa ancora l’Adusbef – c’é sempre tempo". L’associazione chiede quindi al Governo "che verrà di porre un freno ad uno scandalo assicurativo".

 

 

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