Partirà da Padova e da altre dieci città d’Italia il prossimo 28 ottobre la protesta di centinaia di avvocati, esperti in infortunistica stradale e patrocinatori stragiudiziali, che si daranno appuntamento a Roma per contestare il nuovo codice delle assicurazioni. "E’ una nuova marcia su Roma – spiega Lodovico Molinari, il presidente dell’Associazione nazionale degli esperti di infortunistica stradale Aneis, che conta 8000 associati – una iniziativa che serve a richiamare l’attenzione sulle conseguenze che la liquidazione diretta avrà sulle tasche dei cittadini".

Da Padova e da altre città del Nord Italia partiranno dei pullman e un treno speciale: di fronte a palazzo Chigi sono attesi almeno mille tra avvocati e patrocinatori stragiudiziali.
"La coincidenza con l’anniversario della marcia del ’22 – sottolinea Molinari – da’ il senso della nostra determinazione.E’ necessario fare fronte comune contro una applicazione nociva per la collettività del nuovo codice delle assicurazioni. Il rischio più pesante sta nell’introduzione dello strumento della "liquidazione diretta" da parte delle assicurazioni alla persona che abbia subito un danno rilevante".

Il problema, secondo Molinari, sta nel fatto che la rilevanza del danno lo stabilisce l’assicurazione che deve liquidare il sinistro. "Il fatto è che – spiega Molinari – molti dei danneggiati, vedendosi recapitare a casa l’assegno dall’assicurazione, rischiano di vedere irrimediabilmente leso il proprio diritto di difesa. Come si fa ad essere sicuri che la somma ricevuta è congrua rispetto al danno subito? Siamo sicuri che le compagnie assicurative saranno così corrette e trasparenti nello stabilire in maniera pressoché autonoma quanto dovranno esse stesse sborsare di volta in volta? Ci troveremo di fronte a un intuibile rischio di tendenza al ribasso dei risarcimenti, che verranno dimezzati".

L’associazione degli esperti di infortunistica stradale Aneis da tempo si sta battendo perché nel decreto attuativo che segue l’entrata in vigore della legge il primo gennaio ci siano dei meccanismi correttivi rispetto a quanto formulato dalle linee generali della norma, che così com’é rischia, secondo gli aderenti all’Aneis, di sbilanciare a sfavore dei cittadini il processo della liquidazione del danno. "Abbiamo invitato i parlamentari a farsi carico, nelle dovute sedi, del compito di rendere più corretta possibile l’applicazione della legge sulla liquidazione diretta, senza lasciare i cittadini in balia delle assicurazioni", ha concluso il presidente dell’Aneis Molinari. Per intervenire rimane poco tempo: entro il 30 marzo il decreto attuativo della legge deve essere promulgato.

 

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