"Sul risarcimento diretto dell’assicurato non si torna indietro". Così le 17 associazioni del Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (Cncu) chiedono a gran voce di non approvare il disegno di legge (as 3647), la cui discussione nelle Commissioni Industria e Giustizia del Senato è prevista per mercoledì 25 mattina. La proposta prevede l’abrogazione degli art. 149 e 150 del nuovo Codice delle Assicurazioni, cioè di quelle disposizioni che introducono la procedura semplificata in tema di liquidazione dei danni in vigore dal 1° gennaio 2006.

"Era da tempo che sostenevamo l’introduzione dell’indennizzo diretto del danno – affermano i responsabili delle associazioni -. La consideriamo perciò una nostra conquista grazie alla quale si produrranno numerosi benefici per i clienti e per le stesse compagnie: abbattimento dei costi, semplificazione delle procedure, riduzione delle tariffe, certezza del diritto e tutela dell’assicurato".

Nonostante venga affermato il contrario dai promotori della proposta, secondo il Cncu l’indennizzo diretto introdotto dalla recente normativa va proprio nella direzione dello spirito della legge delega, che ha caratterizzato poi l’approvazione del Codice, come lo stesso Consiglio di Stato ha recentemente confermato su esplicita richiesta degli interessati. Proporre ora un ritorno al passato, senza aver sperimentato fino in fondo il nuovo meccanismo di risarcimento – premendo, inoltre, per accelerare i tempi tecnici per l’approvazione del disegno di legge abrogativo, vista la scadenza della legislatura -, significherebbe tradire gli obiettivi iniziali e lo spirito stesso della legge.

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