Comieco sarà presente all’incontro annuale dei giovani industriali di Federalimentare che si terrà a Lecce il 24 e 25 marzo presso il Castello carlo V). L’intervento costituirà l’occasione per presentare i risultati del riciclo di carta e cartone in Italia.

Cartone e cartoncino sono tra i materiali più diffusi per la produzione di confezioni nel settore agro-alimentare e, per la loro robustezza e semplicità di lavorazione, consentono di studiare strutture sempre più innovative ed esteticamente gradevoli: il packaging come ‘biglietto da visita’ di prodotti di qualità. Ma qual è il destino della confezione una volta consumato il prodotto? Come evitare che finisca in discarica, contribuendo all’aumento dell’inquinamento?

L’Italia, da questo punto di vista, possiede un ottimo sistema di raccolta differenziata, che fa del nostro uno dei paesi più avanzati d’Europa: dal 2000 ad oggi, si è passati da 200.000 tonnellate di carta e cartone ad oltre 2.000.000, decuplicando quindi il quantitativo raccolto. "Ma c’è di più – ha spiegato Piero Capodieci, presidente del Comieco – Il riciclo dei rifiuti rappresenta per il sistema paese un beneficio, non un costo. Una recente ricerca realizzata da Alesando Marangoni, docente in Management delle Utilities alla Bocconi di Milano, ha dimostrato che in 6 anni i vantaggi per i cittadini italiani in termini economici, sociali ed ambientali sono quantificabili in oltre 600 milioni di euro".

Inoltre, il nostro paese da un anno è diventato esportatore di carta da macero, con un saldo positivo di circa 100.000 tonnellate. Questo risultato è dovuto ad un circolo virtuoso nel quale amministrazioni pubbliche, produttori, riciclatori, aziende consumatrici di imballaggi e privati cittadini concorrono alla realizzazione di una raccolta differenziata efficace ed efficiente a vantaggio dei singoli, del sistema produttivo e dell’intero paese.

 

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