L’Associazione dei Comuni Italiani (ANCI) conferma il giudizio critico sulla riforma della Costituzione approvata ieri: giudizio già espresso più volte nelle sedi istituzionali. Nella sostanza, i Comuni italiani ritengono che la riforma non colga appieno quell’indirizzo federalista verso il quale il mondo delle autonomie pensava che ci si stesse dirigendo.

Quello che e’ stato varato, peraltro senza il confronto con le autonomie locali, e’ un difficoltoso provvedimento legislativo nei confronti del quale permangono, fra l’altro, molte riserve per la parte che riguarda la competenza legislativa esclusiva assegnata alle Regioni in materia di Sanità, Scuola e polizia locale. E questo perchè restano difficili da comprendere le effettive applicazioni di una competenza legislativa data alle Regioni in materia, ad esempio, di polizia locale. Altrettanto critica era e rimane la posizione dell’ANCI sul Senato Federale, sia per le competenze – fortemente limitate – che per la mancanza della possibilità, per le autonomie, di dare voce alle proprie esigenze ed osservazioni su disegni di legge di loro interesse”.

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