"I cambiamenti climatici in atto stanno causando una drastica riduzione delle riserve ghiacciate, ma se con la prima ondata di caldo siamo subito all’emergenza le cause vanno ricercate altrove". Così ha commentato Roberto Della Seta, presidente di Legambiente, la grave crisi idrica che sta investendo soprattutto il nord Italia. Nel nostro Paese, tutte le estati si registra un uso dissennato delle risorse: solo il 19% dell’acqua "buona" viene utilizzata per usi idropotabili mentre il 14% viene sprecato negli impianti per la produzione di energia, il 19% per le industrie e il 48% impiegato inutilmente nell’agricoltura. Tutto ciò si traduce in sprechi d’acqua e di denaro; si pensi che ogni anno 1 miliardo e 660 milioni di euro vengono spesi in infrastrutture idriche senza ottenere sostanziali miglioramenti.

In Italia – aggiunge il presidente di Legambiente – c’è la diffusa tendenza a reagire piuttosto che ad agire: c’è voluto il black out per invitare al risparmio energetico e il Po ridotto ad un rigagnolo per sentire dire che l’acqua va gestita oculatamente. E’ tempo – continua Della Seta – che nella gestione dell’acqua si passi dalla pianificazione dell’offerta a quella della domanda: è necessario ridurre i consumi, gli sprechi ed i prelievi illegali e arrivare a considerare l’acqua un bene comune e limitato.

Per evitare gli sprechi – conclude Della Seta – sarebbe necessario prevedere interventi sulla rete, una razionalizzazione dell’agricoltura, un potenziamento del riciclo delle acque reflue nonché una efficace campagna di sensibilizzazione per il risparmio energetico.

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Help consumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d'informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull'associazionismo che li tutela

Parliamone ;-)