Nuovo anno investimenti nuovi. Secondo l’Aduc "prima di muoversi è bene riflettere" e per questo l’associazione a tutela dei consumatori ha stilato un decalogo per investire in modo consapevole. Riportiamo qui di seguito il contenuto:

  • Chiarirsi le idee su cosa si vuole dai propri soldi:protezione dall’inflazione per il capitale che si prevede di utilizzare nei prossimi 3-5 anni;investimento solo per i soldi che sicuramente non servono nei prossimi 3-5 anni.
  • Dichiarare per iscritto all’intermediario finanziario la propria propensione al rischio, abitudini e obiettivi d’investimento. Non barrare mai la casella con la quale si dichiara di non voler fornire queste informazioni.
  • Prendere sempre tempo. Non sottoscrivere mai investimenti subito dopo che il venditore (in banca o il promotore finanziario) ha terminato la descrizione.
  • Investire solo in strumenti finanziari che si sono pienamente compresi leggendo la documentazione. Non fidarsi mai delle cose dette a voce dal
    venditore, se la documentazione fornita non aiuta a comprendere pienamente
    l’investimento e’ meglio non investire.
  • Non investire in singoli titoli azionari, ne’ in obbligazioni che non siano emesse da Governi affidabili. Si corrono solo dei rischi aggiuntivi che non sono ripagati da adeguati rendimenti medi attesi.
  • Non investire in strumenti non quotati. La quotazione in un mercato finanziario preserva da tanti strumenti finanziari inutilmente costosi e talvolta poco trasparenti.
  • Per la protezione del capitale utilizzare: titoli di stato a breve termine o indicizzati, buoni postali fruttiferi, conti di deposito ad alta remunerazione (senza costi) e fondi monetari senza commissioni di gestione (o con commissioni di gestione inferiori allo 0,3%). Non utilizzare prodotti finanziari generalmente definiti "a capitale garantito".8) Per gli investimenti utilizzare: titoli di stato per la parte obbligazionaria, fondi comuni indicizzati o ETF per la componente azionaria.
  • Per accantonare risparmi. Non utilizzare polizze vita (sono inutilmente costose). I PAC sono una buona soluzione a patto che prevedano basse commissioni di ingresso e di gestione, ma e’ preferibile comunque diminuire la frequenza dell’investimento (trimestrale, invece che mensile) ed investire direttamente in titoli (obbligazioni o ETF). L’investimento rateizzato e’ un’ottima forma di investimento.
  • Se si avverte la necessità di una consulenza. Non pensare di ricevere consulenza dai funzionari bancari o dai promotori finanziari, la loro funzione principale e’ quella di vendere prodotti finanziari. Sono in conflitto d’interesse e possono, al massimo, fornire consulenza strumentale alla vendita dei prodotti. Esistono pochi consulenti d’investimento indipendenti in Italia. Prima di affidarvi a qualcuno di loro, assicuratevi della loro professionalità.

 

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