La meta’ delle famiglie italiane e’ in "crisi", nel senso che nel corso del 2005 ha visto peggiorare la sua condizione di vita ed e’ pessimista sulla percezione del futuro. Non solo. All’interno di questa fetta sostanziosa della popolazione, una famiglia su cinque non riesce ad arrivare a fine mese e per far quadrare i conti e’ costretta ad indebitarsi o ad intaccare i risparmi accumulati in passato. E’ un’Italia preoccupata sul presente e sul futuro quella che emerge dal tradizionale Rapporto sul risparmio elaborato dall’Ipsos per conto dell’Acri, in occasione della Giornata mondiale del risparmio che si celebra domani.

La ricerca, realizzata su un campione di 1.000 interviste telefoniche, fotografa per il 2005 una situazione complessivamente stabile rispetto agli ultimi anni che erano stati, a loro volta, caratterizzati da un rapido e progressivo peggioramento. La novità di quest’anno che rileva il Rapporto e’ rappresentata dalla netta spaccatura in due della popolazione italiana: da una parte, coloro che hanno migliorato o sono riusciti a preservare il proprio potere d’acquisto, dall’altra, quelli che denunciano "un progressivo peggiorare della propria situazione", con un abbassamento delle aspettative e del tenore di vita rispetto al passato.

All’interno della meta’ meno fortunata del Paese, l’indagine individua un 15% di famiglie "in discesa", quelle cioè che sono riuscite a risparmiare ma risparmieranno meno nei prossimi 12 mesi. Un altro 15% si trova "in crisi moderata", nel senso che ha consumato tutto il reddito disponibile e nei prossimi 12 mesi ritiene che risparmierà meno. E poi c’e’ un 18% di famiglie "in crisi grave" con un reddito che si e’ rivelato insufficiente a coprire i propri bisogni".

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