Sarà guidata da Giovanni Calabrò la nuova direzione "G" presso l’Antitrust, che si occuperà delle questioni del credito. Da oggi, infatti, con l’entrata in vigore della legge sul risparmio (la 262/05 varata dal Parlamento il 23 dicembre 2005) l’Authority si vede attribuite nuove competenze in materia di concorrenza bancaria.

L’Antitrust sarà così l’unica a vigilare sul comportamento dei vari operatori e a giudicare su possibili cartelli o intese anticoncorrenziali. In particolare, l’Autorità Garante per la concorrenza e il mercato sarà chiamata a esprimere il proprio parere su ogni concentrazione che comporti almeno il 5 per cento del capitale di una banca, non solo le operazione che comportano il cambio dell’azionista di controllo. Per quanto riguarda le fusioni, invece, l’Antitrust si pronuncerà sulla concorrenza congiuntamente a Bankitalia, che valuterà la stabilità del sistema.

Antonio Catricalà, presidente dell’Antitrust, ha scelto Giovanni Calabrò, figlio del presidente dell’Autorithy per le comunicazioni (Corrado Calabrò), alla guida della direzione, che per ora sarà composta da una decina di persone reclutate all’interno dell’istituzione. Calabrò, che si sposta dalla direzione energia dell’Antitrust, avrà come primo compito quello di reclutare il personale.

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