E’ stato presentato oggi a Milano, nella sede della Borsa italiana, il nuovo Codice di Autodisciplina che definisce i ruoli e i principi di governo applicabili alle società quotate. Il nuovo testo è frutto del lavoro del Comitato per la governance promosso dalla Borsa italiana e rappresentativo dell’imprenditoria e degli attori del mercato. A supporto dell’attività del Comitato ha operato un collegio di esperti composto da Franzo Grande Stevens, Guido Ferrarini e Gaetano Marchetti, che hanno coordinato un Gruppo di lavoro tecnico, composto dai rappresentanti delle associazioni di categoria e dalla stessa Borsa italiana.

Il nuovo Codice, pur ricalcando la precedente edizione del 2002, contiene qualche novità. In primis definisce il ruolo del Consiglio di Amministrazione (CdA), introducendo raccomandazioni relative ai limiti di cumulo degli incarichi. Inoltre nella composizione del CdA oltre a definire la nozione del ruolo degli amministratori non esecutivi introduce la figura del lead indipendent director, nel caso di concentrazione delle cariche di Presidente e Amministratore delegato. Infine il nuovo testo esemplifica i criteri di base sui quali il CdA deve effettuare le proprie valutazioni.

Ma cosa prevede il Nuovo codice in materia di difesa dei diritti dei risparmiatori? Come vengono tutelati i diritti del cittadino-risparmiatore e quali misure significative vengono mette in atto per scongiurare il ripetersi di esperienze dolorose come il caso Parmalat o Cirio?

"Tutto il Nuovo codice ha la finalità di tutelare i risparmiatori attraverso i principi di buona governance rielaborati sull’evoluzione della best practice", risponde Alessandro Chieffi, del Gruppo di lavoro di Borsa italiana, "in particolare con l’introduzione dell’art. 11 il CdA si impegna a promuovere iniziative volte a favorire la partecipazione dei piccoli azionisti alle assemblee e a rendere agevole l’esercizio dei diritti dei soci di minoranza. Inoltre, per consentire a questi ultimi l’esercizio dei propri diritti, il CdA si adopera per facilitare e rendere tempestivo l’accesso alle informazioni societarie e a identificare un responsabile incaricato della gestione dei rapporti con i risparmiatori", conclude il rappresentante di Borsa italiana.

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