Si avvicina una data importante per gli obbligazionisti Lehman: il 4 novembre, infatti, l’assemblea dei creditori di Lehman Brothers sarà chiamata ad approvare il piano di rimborso predisposto dai curatori fallimentari: stando alle ipotesi del piano, gli obbligazionisti dell’olandese Lehman Brothers Treasury (quella che ha emesso la maggior parte dei bond collocati in Italia) dovrebbero ricevere in media il 27% del valore dei bond, mentre per le obbligazioni emesse dall’americana Lehman Brothers Holding le percentuali dovrebbero essere un po’ più basse (intorno al 21%). L’importo varierà da titolo a titolo.

Cosa fare? Secondo Altroconsumo opporsi al piano è conveniente solo nel caso in cui l’importo dell’investimento sia di un ammontare tale da giustificare un’azione legale individuale. "Bisogna essere consapevole – precisa l’Associazione – che la probabilità di recuperare una quota più elevata del credito è piuttosto bassa. Le percentuali di rimborso, infatti, non sono esaltanti ma rispecchiano già, secondo noi, quanto realisticamente si può recuperare con altre vie".

Tuttavia, è presto per cantare vittoria in quanto i rimborsi non arriveranno in breve tempo: "Dopo il via libera dei creditori il piano deve essere approvato anche dal tribunale, probabilmente a dicembre, e i primi rimborsi non arriveranno prima del 1° trimestre 2012" conclude Altroconsumo.


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