Il Senato ha approvato questa mattina il disegno di legge per la tutela del risparmio nel quale ha inserito norme sul mandato a termine del governatore della Banca d’Italia, sulla proprietà dell’istituto centrale e sulla collegialità delle sue disposizioni.

In apertura dei lavori è stato bocciato un ordine del giorno delle opposizione nelle quali si invita il governo a richiedere al Consiglio superiore della Banca d’Italia a revocare il decreto di nomina del governatore in quanto sarebbe venuta meno la fiducia che aveva portato il Governo ad esprimere parere favorevole su tale decreto.

Fra gli articoli approvati questa mattina il 27 che autorizza la Consob ad assumere altro personale per fare fronte ai nuovi impegni che il ddl le assegna.
La scorsa settimana il Senato aveva approvato l’emendamento presentato dal governo con il quale si pone un limite a 7 anni al mandato del governatore e si prevede che le quote di capitale della Banca d’Italia attualmente in mano a banche ed assicurazioni private siano acquistate dallo Stato con fondi (indicati dalla relazione tecnica della commissione fino a 800 milioni di euro) prelevati dal fondo di accantonamento per i titoli di Stato.

Fra le novità del testo del Senato anche l’imposizione alle Fondazioni che hanno quote superiori al 30% nel capitale delle banche a congelare dal primo gennaio prossimo i loro diritti di voto eccedenti. Tale norma riguarda al momento la Fondazione Monte dei Paschi di Siena, la Cassa di Risparmio di Firenze e la Carige di Genova.
Fra le altre norme, vengono inasprite dall’articolo 29 le pene per il falso in bilancio nelle società quotate: le pene passano da un massimo compreso fra 1 e 4 anni ad un massimo compreso fra 2 e 6 anni di detenzione mentre l’interdizione massima dalle cariche passa ad un massimo compreso fra 1 e 5 anni. Inasprite anche le pene per le società di revisione nel caso di omesso o insufficiente controllo.

Il testo ora passa alla Camera che dovrà approvarlo entro la fine della legislatura se si vorrà trasformarlo in legge, approvazione che dovrà avvenire senza variazioni per non farlo tornare al Senato.

"Il provvedimento arriva tardi – ha dichiarato Antonio Longo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino in merito all’approvazione da parte del Senato del DL sul Risparmio – , monco di parti importanti, o assolutamente insufficiente. Di positivo c’è finalmente l’introduzione per il mandato a termine del governatore della Banca d’Italia. Ci aspettiamo che una volta approvato definitivamente il DDL, Fazio abbia un singulto di dignità e si dimetta. Di negativo invece c’è anzitutto l’aver lasciato alla Banca d’Italia la competenza della vigilanza sulla concorrenza, che più efficacemente doveva andare all’Antitrust, così come è confusa e ambigua la normativa riguardante l’intreccio banche-imprese, la cui regolazione è sempre rimessa di volta in volta a quella Banca d’Italia che nelle recenti vicende BPL ha pessima prova. Infine, sono stati dimenticati anche i diritti dei risparmiatori truffati dai bond Parmalat, Cirio e Argentini."

 

 

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