Prosegue l’attività della Task Force Argentina per la preparazione del ricorso arbitrale all’Icsid (International centre for settlement of investment disputes) contro il Governo argentino. L’Icsid è un organismo arbitrale e conciliativo istituito presso la Banca Mondiale, competente a risolvere le controversie finanziarie tra investitori e stati sovrani aderenti, costituito da 154 stati tra cui l’Italia e l’Argentina. Si tratta di una fase delicata e complessa – afferma la TFA in una nota – , in particolare per quanto riguarda la procedura di acquisizione e gestione della documentazione necessaria ad avviare il ricorso arbitrale presso l’Icsid. "È la prima volta che l’Icsid – ha dichiarato il Presidente della Tfa Nicola Stock – è chiamato a risolvere una vicenda di tale portata che vede coinvolti così tanti risparmiatori privati; l’istruttoria va preparata con grande meticolosità e l’avvio del ricorso potrebbe quindi slittare alle prime settimane del prossimo anno".

I possessori italiani di obbligazioni dello Stato argentino che non hanno aderito all’offerta pubblica di scambio (febbraio di quest’anno) sono circa 230 mila e hanno in mano titoli per oltre 8 miliardi di dollari. "E proprio nell’interesse dei risparmiatori italiani la Task Force Argentina – ha aggiunto Stock – sta finalizzando, con i propri consulenti legali italiani ed americani, la documentazione richiesta per perseguire il migliore risultato possibile continuando a garantire il pieno supporto e l’assistenza gratuita per i costi del ricorso all’Icsid".

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