Nuovi criteri per la nomina del governatore della Banca d’Italia, il cui mandato non sarà più a vita. Questo uno degli aspetti più rilevanti degli emendamenti approvati dal Consiglio dei ministri di oggi in tema di risparmio ed illustrati dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi. Il nuovo governatore della Banca d’Italia verrà così nominato dal Capo dello Stato, su proposta del Governo, sentito il Consiglio Superiore dell’istituto e il mandato durerà sei anni rinnovabile per altri sei. Se però non si riuscisse ad approvare la legge a breve, la nomina del nuovo governatore potrebbe essere fatta con la vecchia procedura ma inserendo una clausola nel decreto nel quale si spiega che il mandato non e’ a vita. Non cambieranno, invece, i criteri di nomina del direttorio che resta al Consiglio superiore ed i cui membri avranno un mandato a termine.

Nel corso dell’incontro con la stampa, Tremonti ha anche affermato che con il ddl sul risparmio il controllo sulla concorrenza verrà svolto congiuntamente da Bankitalia e Antitrust, ottemperando cosi’ alla richiesta della Commissione Ue. Resta inoltre il testo del ddl risparmio uscito in prima approvazione dalla Camera sul falso in bilancio ma verrà inasprito il reato di attentato al risparmio. Sulla proprietà della Banca d’Italia il responsabile dell’Economia ha spiegato che è stata stabilita una moratoria di tre anni per decidere, decidendo inoltre di "sterilizzare" i diritti di voto degli istituti azionisti. Tremonti si è augurato che il Senato approvi definitivamente il ddl risparmio venerdi’ prossimo e proprio per arrivare a questo obiettivo – sostiene l’esponente dell’esecutivo – il governo porrà la fiducia sul provvedimento. La Conferenza dei capigruppo del Senato ha intanto stabilito che se la Camera trasmetterà la riforma del risparmio in tempo, Palazzo Madama approverà definitivamente il provvedimento venerdi.

 

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