Al via i saldi di fine stagione. Da domani, 9 luglio partono ufficialmente gli sconti nella nostra città. Un modo per incoraggiare i clienti all’acquisto conveniente e per svuotare i negozi della merce che va rinnovata in attesa della nuova stagione. "Un’occasione da non perdere tanto per i commercianti quanto per i consumatori che in questo periodo dei saldi possono trovare nei negozi occasioni vere, con un buon rapporto qualità-prezzo" sottolinea il delegato del sindaco alla Tutela dei Consumatori e degli Utenti, Sergio Scicchitano, che ha già adottato tutte le misure necessarie a tutela dei consumatori.

Come orientarsi nel mondo dello shopping per fare buoni affari ed evitare le mille insidie dei saldi che spesso si trasformano in vere e proprie bufale per i meno attenti?
"Una prima regola, secondo l’avvocato Scicchitano, è quella di diffidare degli sconti superiori al 50 per cento. Inoltre è bene informarsi sui diritti di chi acquista merce in saldo e non comprare mai senza prima provare il capo, anche se sulla prova dei capi non c’è alcun obbligo per il commerciante che può decidere se permettere o meno che gli indumenti vengano indossati per provarli prima dell’acquisto.
I commercianti non sono obbligati a cambiare il capo dopo che lo si è acquistato tranne nel caso in cui il prodotto abbia dei difetti. In questo caso il capo difettoso deve essere riconsegnato per essere sostituito e qualora la sostituzione risulti impossibile il commerciante è obbligato a restituire i soldi".
"Ma ai fini della sostituzione – prosegue il delegato del sindaco – non c’è più bisogno di denunciare i vizi al venditore entro 8 giorni. Il decreto legge 114 del 1998 ha stabilito infatti che il consumatore deve denunciare al venditore il difetto di conformità entro il termine di 2 mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto".

Per tutto il periodo dei saldi è obbligatoria l’indicazione del doppio prezzo: quello originario e quello scontato, con la percentuale di sconto applicata. I negozianti che normalmente accettano pagamenti con le carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici anche per i saldi. Particolare attenzione va fatta in relazione alle insidie dietro le offertissime. "Gli sconti superiori al 50 per cento – spiega Scicchitano – spesso nascondono merce non proprio nuova". Perciò per i saldi è preferibile andare nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo, in modo da potere valutare autonomamente la convenienza dell’acquisto. Il prezzo deve essere esposto in modo chiaro e ben leggibile e i messaggi pubblicitari devono essere presentati in modo non ingannevole per il consumatore. È buona regola diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non consentono di vedere la merce e soprattutto diffidare dei marchi molto simili a quelli noti e verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che vi verrà presentato in negozio. Prima di acquistare un prodotto è bene visitare più negozi e confrontare i diversi prezzi della merce in saldo".

Riportiamo di seguito il vademecum stilato dal Comune di Roma per non cadere vittime di tranelli durante lo shopping scontato:
1) Sull’oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d’origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale;
2) È meglio diffidare di quei negozi che espongono cartelli con sconti esagerati e fare riferimento a negozi già conosciuti per acquistare la merce in saldo: sconti superiori al 50 per cento nascondono spesso merce non proprio nuova;
3) Fate attenzione all’eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto;
4) Confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati;
5) È bene verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà presentato in negozio;
6) Nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici;
7) Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce.
8) Chi vuol fare regali faccia attenzione perché si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa che deve essere riconsegnata al commerciante entro 2 mesi dalla scoperta del difetto (non si può sostituire la merce se avete cambiato idea sul colore o sul modello;
9) È bene conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa;
10) Qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in saldo o non voglia restituirvi i soldi potete rivolgetevi all’Ufficio per la Tutela dei Consumatori del Comune di Roma al numero telefonico 06 6710.6293.


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