Da domani mattina sarà a Brescia, in via Rodi 47 di fronte all’asilo nido Baby In sas, il camper del Moige per la prevenzione della meningite che, dal 27 ottobre scorso, sta girando i capoluoghi della Lombardia. Il camper, che ospita al suo interno una mostra informativa sulla meningite e sulle possibilità di prevenzione, rientra nell’ambito di una campagna nazionale promossa dal Movimento Italiano Genitori, che prevede anche la diffusione di informazioni tramite il sito internet www.prevenzionemeningite.it e la possibilità di consultare un esperto "on line" .

La meningite è in Italia la paura numero uno dei genitori, colpisce prevalentemente i bambini al di sotto dei 5 anni e causa ogni anno decessi e gravi invalidità con una incidenza maggiore nella stagione fredda. L’ultimo caso di sospetta meningite batterica da meningococco si è verificato proprio sabato scorso nella provincia di Bergamo e riguarda un bimbo di soli 4 anni, ora ricoverato.

"La scelta di organizzare un tour nelle maggiori città lombarde è dovuta al fatto che un caso su quattro di malattia si verifica nella nostra regione, che però non ha ancora aderito al nuovo calendario vaccinale e continua a lasciare che siano le singole Asl a decidere i criteri di vaccinazione. Così mentre in numerose regioni italiane tutti i nuovi nati possono vaccinarsi gratis in Lombardia no e, per giunta, ogni Asl applica criteri differenti". A dirlo è Morena Saldarini, coordinatrice del Moige Lombardia. "La tappa di Brescia poi è particolarmente importante perché è qui che si riscontra la peggiore situazione della Lombardia; vaccinare un bimbo contro meningococco C e pneumococco è un lungo ed oneroso percorso ad ostacoli che comporta per le famiglie costi che arrivano fino alle 500 euro per ogni figlio, una cifra che crea bambini di serie A e bambini di serie B".

Nello specifico, da un’indagine condotta dall’associazione, risulta che nella Asl di Brescia i vaccini sono gratis solo per le categorie a rischio ad esclusione però dei nati pretermine. Per tutti gli altri non è prevista nessuna forma di agevolazione; non solo i vaccini non sono gratuiti ma non si possono avere alla Asl nemmeno pagando il ticket. Come se non bastasse è difficilissimo anche averli a pagamento pur essendo previsti dal calendario vaccinale nazionale adottato dal Ministero della Salute. In tutto ciò fa eccezione solamente la Asl distaccata di Vallecamonica che prevede un ticket di 55 euro a dose per lo pneumococco e di 22 euro per il meningococco C.

"Quella della Asl di Brescia è una situazione intollerabile – dice la presidente nazionale del Moige, Maria Rita Munizzi – Oltre ai costi elevatissimi e alle difficoltà a trovare il vaccino c’è anche il problema grave delle liste d’attesa; anche qui i pochi che hanno diritto al vaccino devono attendere fino a 3 mesi, tutto il tempo di ammalarsi. Di fronte a una malattia tanto grave e alla richiesta di un vaccino che può essere un salvavita questi costi e questi tempi sono un’assurdità".

 

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