Da oggi all’11 gennaio prossimo si terrà a Chiang Mai il sesto round di colloqui tra il governo thailandese e quello statunitense. Il termine dei lavori è previsto per la metà del 2006. Il network thailandese delle persone sieropositive (TNP+) e le organizzazioni a esso legate oggi sono scese per le strade di Chiang Mai per chiedere che il Governo thailandese escluda i diritti sulla proprietà intellettuale dai negoziati bilaterali e multilaterali (FTA).

I precedenti accordi FTA con Singapore e Australia hanno imposto a quei Paesi di modificare le proprie leggi sulla proprietà intellettuale allo scopo di prolungare da 20 a 25 anni la durata dei brevetti farmaceutici, permettendo alle aziende di mantenere il monopolio e controllare i prezzi dei farmaci e costringendo la popolazione a comprare farmaci essenziali ad un prezzo più elevato.

Lila invita tutte le associazioni italiane e le persone che lottano a difesa dei diritti umani a inviare un fax alle ambasciate di Thailandia che abbia in oggetto: i brevetti farmaceutici devono essere esclusi dai negoziati dell’FTA e che chieda di:

  • escludere i diritti sulla proprietà intellettuale dai negoziati bilaterali e multilaterali;
  • assicurare il rispetto della protezione del consumatore e presti seria attenzione alla licenza obbligatoria per produrre farmaci generici e all’importazione parallela dei farmaci che non riusciamo a produrre, in modo da garantire far-maci a prezzi accessibili per malattie come cancro e HIV/AIDS;
  • sviluppare meccanismi indipendenti di controllo dei prezzi e della qualità dei farmaci;
  • integrare tutti i piani di salute esistenti in un unico piano di salute universale in modo da estenderne i benefici a tutti e da assicurarne l’equità;
  • promuovere ricerca e sviluppo per i nuovi farmaci essenziali.

 

 

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