L’Istituto Superiore della Sanità ha presentato oggi in occasione dell’Alcohol Prevention Day il decalogo per i genitori relativo ai consigli su come aiutare i propri figli. Secondo l’Istituto è elevato in Italia il numero di adolescenti che consuma bevande alcoliche: il 51,1% dei maschi e il 40,4 % delle femmine di età compresa tra i 14 ed i 17 anni dichiara di consumare almeno una bevanda alcolica.

Di seguito il decalogo:

  • I giovani per natura sono poco inclini al conformismo. E’ bene sfruttare questa predisposizione per smontare con loro le campagne pubblicitarie sugli alcolici, in modo da incrementare la loro capacità critica su ciò che la pubblicità promette e che poi, di fatto, non trova riscontro nella realtà quotidiana.
  • I ragazzi sempre più spesso bevono per superare difficoltà di relazione e assumere un ruolo all’interno del gruppo. Quando l’alcol acquista un valore comportamentale, i genitori devono dare il buon esempio, creando un ambiente familiare in cui la presenza dell’alcol sia visibile, ma discreta e il consumo moderato.
  • Parlare fin da quando sono bambini dei danni e dei rischi legati all’alcol. Farlo in età adolescenziale, quando tutto è soggetto a critica, può essere controproducente.
  • Insegnare che prima dei 15 anni l’apparato digerente non é ancora in grado di ‘smontare’ l’alcol, perché il sistema enzimatico non è ancora completamente sviluppato, soprattutto nelle ragazze e nelle donne, che sono in grado di eliminare la solo la metà della dose d’alcol che riesce a metabolizzare un uomo.
  • Adolescenti e donne adulte devono sapere che l’alcol nuoce al feto. Sono sufficienti due bicchieri di bevanda alcolica al giorno per pregiudicare la salute del bambino e distruggere i neuroni di un cervello ancora in formazione.
  • Un preciso limite separa il consumo dall’abuso. Preparare dunque i giovani, informandoli su come le performance individuali cambino sotto l’influenza di un abuso alcolico. Anche una banale serata in pizzeria può trasformarsi in una situazione a rischio quando si deve tornare a casa in motorino.
  • Insegnare ai ragazzi a leggere le etichette e analizzare con loro le bottiglie e le lattine contenenti alcol da cui sono attirati per la forma, il colore e il sapore, evidenziando particolari importanti, spesso trascurati, come la gradazione alcolica.
  • Spiegare che il nostro organismo richiede nel tempo quantità sempre maggiori di alcol per provare le stesse esperienze di piacere. I bicchieri aumentano, si perde il controllo ma si diventa anche dipendenti dall’alcol.
  • Coinvolgere i figli nell’organizzazione di una festa o di un semplice incontro può essere l’occasione per dimostrare che ci si può divertire anche con le sole bevande analcoliche.
  • I genitori dovrebbero compiere un training lungo tutto il percorso di vita dei figli, orientandoli al consumo di bevande analcoliche (non solo a casa, ma anche al ristorante o in pizzeria), non favorendo un consumo precoce e dando sempre un esempio di moderazione.

 

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