La Regione Basilicata, in risposta alle esigenze rappresentate dalle Associazioni di pazienti celiaci e per venire incontro alle esigenze di questi pazienti che hanno necessità, per tutta la vita, di nutrirsi con alimenti privi di glutine, ha avviato ulteriori specifiche iniziative rispetto a quelle già intraprese fin dal 1995.

Le iniziative regionali riguardano, ad esempio, l’apertura a fornitori, diversi dalle farmacie aperte al pubblico, che hanno la possibilità di stabilire dei contratti di fornitura con le ASL, agli stessi patti e condizioni delle farmacie, per la fornitura dei dietetici privi di glutine; l’adozione della delibera n. 713 del 15.05.06 che ha in parte rimodulato con miglioramenti in termini di accessibilità e di semplificazione per il cittadino, il servizio precedentemente offerto, e di cui si riportano alcuni aspetti: il recepimento del registro nazionale degli alimenti, Sez. A2 ( prodotti in ordine alfabetico – per prodotto) e Sez. B2 ( prodotti in ordine alfabetico – per impresa) , redatto e periodicamente aggiornato dal Ministero della Salute, ai sensi dell’art. 7 del predetto D.M. 08.06.01, consentirà una maggiore scelta, tra gli alimenti privi di glutine anche in relazione alla maggiore disponibilità sul mercato, a chi deve necessariamente alimentarsi, per tutta la vita, con tali specifici prodotti, che potranno essere prelevati oltre che presso le farmacie aperte al pubblico anche presso altri fornitori autorizzati dalle ASL; la direttiva per le ASL, sulle modalità applicative connesse alla erogazione dei prodotti, con l’adozione di un modulo mensile, riportante solamente il numero di autorizzazione rilasciato dalla ASL e il tetto di spesa spettante per sesso e fascia di età, faciliterà la spendibilità dello stesso presso i diversi fornitori.

La malattia celiaca si caratterizza per una intolleranza permanente al glutine, geneticamente determinata, che necessita di seguire una scrupolosa dieta priva di tale sostanza, per tutta la vita. Si ricorda che il glutine è una componente proteica presente nel grano, farro, orzo, segale, avena e quindi nei prodotti da essi derivati, sia assunti come tali e sia aggiunti al altri alimenti che apparentemente ne sono privi.

 

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Help consumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d'informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull'associazionismo che li tutela

Parliamone ;-)