La scoperta di uno scienziato italiano che lavora negli Stati Uniti aprirà nuove strade nella lotta contro alcuni tra i tumori più diffusi. Carlo Croce, dell’università dell’Ohio aveva individuato in studi precedenti un fattore capace di scatenare diverse forme dei tumori solidi più comuni, come quelli di seno, polmoni e prostata. Nello studio – finanziato anche dal ministero della Salute e da quello dell’Istruzione, Università e Ricerca, e pubblicato sulla rivista dell’Accademia Americana delle Scienze, PNAS – Croce dimostra quale ruolo abbiano nella formazione dei tumori i frammenti di materiale genetico.

Lo studioso italiano ha fornito le prove che i microRna, frammenti di materiale genetico, sono alla base dei tumori più diffusi e di molte altre neoplasie, finora ritenute fondate per lo più su meccanismi molecolari distinti. La ricerca mostra che una ventina di microRna si ritrovano costantemente coinvolti in sei tipi di tumori solidi. Lo studio è stato condotto su 540 campioni (biopsie di tumori di seno, stomaco, pancreas, polmoni, prostata e colon) e ha dimostrato che molti tumori apparentemente molto diversi condividono dei meccanismi di sviluppo comuni, fondati appunto sull’azione dei microRna. Questi ultimi sono frammenti di materiale genetico lunghi 22 nucleotidi (i mattoncini di base di cui si compone il materiale genetico) o poco più, piccolissimi rispetto per esempio alla lunghezza di un gene, che può essere fino a migliaia di volte più lungo.

I risultati non lasciano spazio a dubbi: 137 differenti microRNA sono espressi (ovvero prodotti dai geni corrispondenti) in almeno la metà dei tumori considerati e, di questi, 43 si comportano in maniera tale da consentire agli scienziati di distinguere tra tessuti normali e tessuti maligni. Dei 43 microRNA, inoltre, circa 21 non funzionano a dovere in almeno tre delle neoplasie considerate e l’alterata attività di alcuni di loro è comune a sei differenti tumori. Gli scienziati hanno definito questo gruppetto di miRNA la ‘firma molecolare’ dei tumori solidi. Gli scienziati hanno anche scoperto alcuni geni bersaglio dei microRNA, fra i quali hanno individuato geni direttamente coinvolti nella comparsa dei tumori, come quello del retinoblastoma-1 (RB1).

La scoperta di questo marchio molecolare comune a più tumori è importante – ha detto Croce – perché mostra come molte forme di cancro condividano gli stessi processi genetici. Stringere il cerchio in torno ai più attivi di questi microRNA, ha aggiunto lo scienziato italiano, fornisce una guida per orientarsi nella ricerca futura.

 

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