Uno studio dell’Istituto di neurobiologia e medicina molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche, appena pubblicato sulla rivista scientifica "Oncogene" attribuisce un nuovo ruolo alla proteina retinoblastoma nei meccanismi molecolari che portano alla trasformazione neoplastica delle cellule tiroidee. "Le cellule tumorali – spiega Donato Civitareale, ricercatore dell’Inmm-Cnr e co-autore dell’articolo – sono caratterizzate, nella maggior parte dei casi, dalla perdita del differenziamento, ossia della loro specificità morfologica e funzionale, e dalla tendenza a duplicarsi in maniera non controllata.

"I geni che – continua il ricercatore Cnr – qualora mutati, portano alla trasformazione neoplastica sono chiamati oncogeni, mentre quelli che nella loro forma corretta si oppongono alla trasformazione tumorale sono gli anti-oncogeni. Il retinoblastoma è stato il primo gene oncosoppressore identificato, ed è già noto per il suo ruolo fondamentale nel controllo del ciclo cellulare".

"Il lavoro di ricerca finora svolto – conclude Civitareale – ci permette di dare un supporto sperimentale all’ipotesi che sia proprio il retinoblastoma a regolare gli eventi caratteristici del differenziamento: cioè l’attivazione dell’espressione dei geni tessuto-specifici e parallelamente l’uscita dal ciclo cellulare, portando la cellula ad essere differenziata".

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