Con l’arrivo dell’estate si rinnova- per la terza volta consecutiva – l’appuntamento con il Progetto Sole – la campagna di sensibilizzazione promossa dalla Commissione Difesa Vista (CDV) e presentata oggi a Milano – per ricordare agli italiani che la salute degli occhi passa necessariamente attraverso l’utilizzo di uno schermo totale per la protezione solare.

Ad offrire uno spunto di riflessione alla terza edizione del Progetto Sole ha contribuito una recente presa di posizione della Comunità Europea che in un documento pubblicato il 4 maggio scorso sottolineava l’importanza dell’utilizzo di occhiali da sole e invitava i produttori di articoli per la protezione dai raggi solari a migliorare l’etichettatura dei loro prodotti.

"I consumatori devono essere messi al corrente che non esiste un prodotto che offre il 100% di protezione nei confronti dei raggi UV pericolosi, ma va ricordato che un buon occhiale da sole gioca comunque un ruolo centrale per la salute degli occhi e deve essere comunque sempre accompagnato da un dettagliato foglietto illustrativo", afferma Markos Kyprianov, Commissario responsabile per la salute e la protezione dei consumatori europei.

E a spiegare che gli occhiali da sole – percepiti spesso più come un accessorio che come reale strumento protettivo, contribuisce anche l’analisi delle categorie più esposte ai danni provocati da un’esposizione non corretta ai raggi UV: i bambini e gli anziani.

"I primi – spiega Ugo Introini, responsabile del servizio maculopatie al San Raffaele di Milano – sono a rischio per la naturale tendenza a stare all’aria aperta e quindi più esposti alle radiazioni solari e devono essere difesi con occhiali protettivi poiché il pericolo aumenta in presenza di tessuti oculari non ancora formati (ciò avviene solo dopo aver superato i 18 anni, ndr)".

Per gli anziani il discorso si fa speculare: "L’invecchiamento dei tessuti dell’occhio li rende più sensibili all’insorgere di irritazioni che possono essere prevenute con un corretto utilizzo di occhiali da sole", aggiunge Introini.

Per analizzare l’attenzione nei confronti della prevenzione e della protezione dai raggi solari la CSV promuove ogni anno un sondaggio con l’obiettivo di monitorare gli atteggiamenti dei consumatori italiani nei confronti degli occhiali protettivi. "Rispetto al 2005, sembra essere decisamente aumentata l’attenzione verso la qualità del prodotto-occhiale. Al momento della scelta l’incidenza di motivazioni meramente estetiche è diminuita di sei punti percentuali, a favore dell’aspetto "salutistico" e della percezione del ruolo fondamentale di questo strumento per proteggere e difendere la salute degli occhi", conclude Callisto Fedon, presidente della CDV.

 

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