Markos Kyprianou, commissario europeo responsabile per la salute e la tutela dei consumatori, ha proposto a Bruxelles il progetto "Piattaforma europea di informazione sanitaria", o "La Salute in Europa". Co-finanziato con 1,4 milioni di euro dal programma di sanità pubblica dell’Unione europea, questo sistema di informazione sanitaria è gestito dall’Unione europea di radiodiffusione (UER).

Si tratta di un progetto multimediale che ha lo scopo di creare una rete di emittenti radiotelevisive pubbliche e di altri media in tutta Europa, e di stimolare lo scambio di servizi giornalistici, inclusi documentari televisivi, trasmissioni radio e articoli su stampa e Internet, relativi a tematiche sanitarie.

"La Salute in Europa" si basa su un continuo scambio di servizi giornalistici in tema di salute e medicina prodotti dai canali televisivi per le loro rubriche specializzate. I servizi sono offerti gratuitamente agli organismi partecipanti. La banca dei temi disponibili viene costantemente rinnovata. "È necessario migliorare la qualità e la diffusione delle informazioni sulle questioni relative alla salute in Europa – ha dichiarato il commissario Kyprianou. Il partenariato con i canali radio e televisivi di tutta Europa, attraverso l’Unione europea di radiodiffusione, permetterà di tenere informati i cittadini, e in particolare i pazienti e gli operatori sanitari, sulle questioni di salute pubblica che presentano una dimensione europea".

Tutte le informazioni saranno accessibili sul sito Internet del progetto, dove i cittadini potranno anche scambiarsi informazioni. Dal momento che la televisione resta il mezzo privilegiato per raggiungere un pubblico il più vasto possibile, il progetto si baserà sulla produzione e sulla distribuzione di servizi televisivi su argomenti sanitari che interessano i cittadini europei, con contributi provenienti da tutta Europa. La diffusione di questi servizi nelle differenti lingue europee verrà promossa e completata mediante i canali radio, i siti Internet e la stampa scritta degli stessi membri dell’Unione europea di radiodiffusione, ma anche tramite i media in generale.

Le emittenti radiotelevisive europee e i media associati saranno incoraggiati a creare le proprie rubriche sulla salute, a inserire le tematiche connesse alla salute in trasmissioni già esistenti destinate ai consumatori e ai giovani o, ad esempio, nelle trasmissioni del primo mattino, a presentare le ultime informazioni sanitarie nei notiziari e nelle trasmissioni di attualità, e a fare tutto questo nei media sia "nuovi" che "vecchi".


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