Uno studio alimentare, il Progetto Mediet, ideato e condotto dall’Unita’ operativa di Oncologia sperimentale e dal Registro tumori del Dipartimento oncologico dell’Azienda Civico di Palermo, ha dimostrato che le donne, modificando le proprie abitudini alimentari e adottando la dieta mediterranea, presentano una netta riduzione dei livelli totali di estrogeni che assieme agli ormoni sessuali femminili sono coinvolti nello sviluppo e nella crescita del tumore della mammella.

La riduzione interessa alcune componenti di questi ormoni che sembrano essere quelli più implicati nello sviluppo e nella crescita del tumore della mammella. La ricerca sostiene il ruolo primario che un regime dietetico-alimentare siciliano tradizionale potrebbe svolgere come fattore naturale di prevenzione primaria del tumore della mammella, attraverso la riduzione dei livelli di estrogeni e dei loro prodotti potenzialmente dannosi.

L’obiettivo primario di questo progetto e’ fondato nella valutazione dell’impatto di una dieta tradizionale siciliana (mediterranea) sui livelli degli estrogeni in donne sane e ha dimostrato che questo regime dietetico può modificare quantitativamente e qualitativamente questi ormoni e, quindi, il rischio di sviluppo di questa forma tumorale.

La ricerca Mediet, alla quale ha preso parte anche l’Universita’ di Palermo, ha inizialmente coinvolto 400 donne (soggetti sani) in postmenopausa. Centoventi di questi soggetti sono stati ammessi a far parte dello studio sulla base di criteri di selezione specifici. Delle 120 donne selezionate, una meta’ e’ stata scelta ‘a random’, per rientrare nel gruppo di intervento dietetico, l’altra meta’ ha costituito il gruppo di controllo a dieta libera.

L’intervento alimentare, coordinato insieme agli insegnanti di cucina dell’Istituto professionale Alberghiero ‘Paolo Borsellino’ di Palermo, ha previsto la preparazione di una serie di menu con le donne del gruppo di intervento. Alle donne i medici hanno raccomandato di seguire a casa un’alimentazione in linea con le indicazioni fornite.

I piatti selezionati erano a base di verdure, legumi, cereali, pesce, e sono stati realizzati con la collaborazione delle donne. L’esperimento si e’ protratto per circa un anno e ha incluso due momenti di verifica basati sulle stesse procedure di controllo, alle quali erano state sottoposte le donne all’inizio dello studio. Gli studi degli oncologi del ‘Maurizio Ascoli’ sono stati finanziati dal Comune di Palermo, dall’assessorato regionale all’Agricoltura e dalla Provincia Regionale.

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