Il Senato della Repubblica ha ieri dato il primo via libera alle modifiche al testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei tossicodipendenti (decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990). Ora il provvedimento dovrà essere approvato dalla Camera dei Deputati.

Le nuove norme – si legge in una nota del Senato – hanno lo scopo di potenziare l’attività di recupero dei tossicodipendenti; di disincentivare l’avvicinamento dei giovani alla droga con l’affermazione della illiceità di tale comportamento ed attraverso un sistema graduato di sanzioni amministrative; di combattere con decisione il commercio delle sostanze stupefacenti.

Le modifiche prevedono il carcere da 6 a 20 anni e multe da 26mila a 260mila euro per i reati di spaccio e traffico di qualunque tipo di sostanza, ma la possibilità per chi è condannato a pene inferiori ai 6 anni di usufruire di misure alternative al carcere. Sanzioni amministrative sono invece previste per i consumatori per un periodo non inferiore ad un mese e non superiore ad un anno. Vengono inoltre potenziate le misure alternative al carcere e parificate le strutture pubbliche e private per il programma di recupero.


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