Prende il via la campagna informativa del Servizio sanitario della regione Emilia Romagna per la prevenzione della morte improvvisa del lattante – Sids (Sudden Infant death sindrome) – che rappresenta una delle principali cause di morte nel primo anno di vita di bambini e bambine, escluse le malformazioni e la nascita prematura. Non è stata ancora definita una causa certa di Sids, ma sono invece ben conosciuti alcuni comportamenti di prevenzione che hanno già dimostrato la loro efficacia: far dormire i bambini a pancia in su, sopra materassi rigidi e senza cuscino; seguire la pratica dell’allattamento al seno e mantenerla il più a lungo possibile; far dormire i bambini in ambienti non troppo surriscaldati (intorno ai 18/20 gradi); non fumare durante la gravidanza.

Studi clinici internazionali, come il recente lavoro dell’American Academy of Pediatrics, una delle più accreditate associazioni scientifiche internazionali, hanno dimostrato come la posizione a pancia in su durante il sonno per almeno i primi sei mesi di vita sia stata in grado di ridurre fino al 50% il rischio di morte improvvisa.

L’obiettivo della campagna informativa è proprio quello di diffondere tra tutti i genitori, italiani e stranieri, semplici consigli e regole comportamentali, oltre a fornire loro i riferimenti riguardo alla rete di assistenza e consulenza del Servizio sanitario regionale.«Un semplice gesto, come ad esempio quello di far dormire i bambini a pancia in su, può contribuire a ridurre la mortalità per Sids. Per questo è importante che i genitori siano informati su questo come su altri comportamenti che si sono dimostrati utili a prevenire la morte in culla.», ha dichiarato l’assessore regionale alle Politiche per la salute Giovanni Bissoni.

L’opuscolo rivolto ai genitori – intitolato «Per loro è meglio» – è stampato in doppia lingua: l’italiano si affianca a inglese, francese, arabo, russo, albanese, spagnolo, portoghese, cinese, rumeno, slavo e urdu, la lingua nazionale del Pakistan. Le 11 lingue straniere sono state scelte in relazione ai gruppi linguistici presenti in Emilia-Romagna. La campagna si rivolge anche agli operatori sanitari, in particolare a pediatri, ginecologi, ostetriche, con uno specifico depliant che contiene anche la possibilità di approfondimenti con indicazioni bibliografiche e indirizzi Internet di siti specializzati.

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.saluter.it


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